Biasin: "Gli arbitri determinano le partite più dei calciatori, non è campionato di calcio"
A seguito degli ultimi episodi arbitrali più discussi del weekend, ovvero sia il gol dell'Atalanta e il contatto Frattesi-Scalvini, il giornalista Fabrizio Biasin, ai microfoni di Radio Sportiva, ha commentato l'operato degli arbitri di Serie A. Le sue dichiarazioni: «Io parto ragionando dicendo: complotti a monte non ce ne sono. C'è solo una categoria che è quella degli arbitri che quest'anno è in estrema difficoltà e, settimana dopo settimana, prende decisioni che diventano "casi di stato" per una squadra o per quell'altra. Ieri è capitato all'#Inter. Da un mesetto a questa parte l'Inter sta giocando meno bene rispetto al suo potenziale, rispetto a quello che ci ha fatto vedere nelle prime settimane del 2026. Però è anche legittimo da parte di una squadra non dover giocare sempre per forza al 110% per portare a casa un risultato.
Ieri l'Inter, pur non facendo una partita da 10 e lode, stava vincendo la sua partita, stava soffrendo molto poco, devo dire. Probabilmente senza quel paio di decisioni avrebbe portato a casa i tre punti e per me li avrebbe anche meritati. Capita a tutte ma un campionato che è più determinato dagli arbitri che dai calciatori è un campionato che ha un problema serio. Perché qua tutte le settimane ci ritroviamo a parlare di arbitri che determinano le partite più dei calciatori. E quindi non è più il campionato di calcio, ma il campionato degli arbitri, e questo è un problema serio».
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