Il cantautore Jovine: "Noi non siamo la Juventus, i nostri scudetti ce li siamo sempre sudati e guadagnati"
Il cantautore Valerio Jovine, tifoso del Napoli, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Le sue parole riprese da Tuttonapoli.net:
Come valuti questo momento del Napoli?
"Col Lecce un primo tempo bruttissimo, ne abbiamo visti altri durante questa stagione. Il secondo tempo per fortuna è andato tutto come doveva andare e quindi siamo felici. Quest'anno ci siamo sudati tutti i punti che abbiamo guadagnato. Siamo stati in una situazione complicatissima, adesso cominciamo a vedere un po' di luce, perché sì, ieri sono entrati i pezzi da novanta, però purtroppo i pezzi da novanta stanno rientrando quindi non li vedi nella loro massima forma. È stato un campionato particolare, l'abbiamo vissuto tutti noi tifosi azzurri comunque in una maniera abbastanza serena dal mio punto di vista, nel senso che comunque i tifosi credo che hanno capito questa enorme difficoltà. Io, come dicevo ieri mentre riguardavo la partita mentre registravo in studio, per me è stata ancora più dura, però forse quest'anno ho visto più la bravura di Conte dal mio punto di vista che l'anno scorso. Conte è una garanzia, magari non del bel gioco, questo lo dico per tutti quelli che parlano di ciò che c'è, però nelle difficoltà che abbiamo avuto quest'anno comunque ci ritroviamo al terzo posto e secondo me non è un caso. Per quanto riguarda l'allenatore, spero che l'anno prossimo vedremo altre storie".
Da tifosissimo del Napoli qual è il tuo stato d'animo in questo momento, anche alla luce del pareggio dell’Inter? C’è ancora spazio per sognare?
"Faccio parte di quei tifosi, ma soprattutto di quegli esseri umani, che pensano che finché sia possibile sognare, nella vita così come nel calcio bisogna farlo. Appena è finita la partita sono andato a vedere la classifica con i miei musicisti, a fare i conti, a vedere il calendario. Sognare è gratis e, come dico in una canzone che sto scrivendo adesso, le cose belle non si pagano. Quindi sognare almeno che sia concesso. Naturalmente la vedo complicatissima: il nostro obiettivo adesso è entrare in Champions e lo stiamo vivendo con il piede giusto. Per sognare ancora di più ci vogliono delle cadute. Fino adesso c'è stata una caduta, un inciampo: speriamo che ci sia una bella ruzzolata. Noi continuiamo a divertirci. Vincere con il Milan in casa è una cosa fondamentale, poi vediamo. Io comunque, come tutti i sognatori, sto là".
Guardando anche agli ultimi anni del Napoli, che riflessione fai?
"Negli ultimi tre anni abbiamo vinto due scudetti e per quanto mi riguarda, siccome ormai sono grandicello, nella mia vita ho visto tutti e quattro gli scudetti. Noi non siamo la Juventus pluriscudettata, quindi ce li siamo sempre sudati e guadagnati, ma stanno comunque sempre là. Perciò sogno in quest'anno, ma sogno ancora di più nell'anno prossimo, perché mi fido dei calciatori nuovi di quell'età che già abbiamo e mi fido di Conte".
Secondo te Conte può aver imparato di più da questa stagione difficile rispetto a quella dello scudetto?
"Nella vita, così come nel calcio, dalle sconfitte e dai dolori si impara molto di più rispetto che dalle vittorie. Conte è uno che ovunque è andato ha vinto. Anche inciampare quest'anno può servire. La cosa che mi è piaciuta è che siamo inciampati, siamo caduti, ma siamo caduti tutti insieme. Io non ho mai criticato il Napoli. Poi ci sono sempre quelli che dicono via Conte, eccetera eccetera. Però comunque quest'anno finiamo il campionato con un titolo preso, che nella vita ci porteremo sempre appresso".
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