Condò: "Sul fallo di mano tornerei indietro"

22.09.2020 20:20 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Condò: "Sul fallo di mano tornerei indietro"

L’editorialista di Repubblica Paolo Condò è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (296 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime di mercato del Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24:

“Osimhen già lo avevo visto al Lille, si sapeva fosse un ragazzo di qualità ma avevo dei dubbi dopo Pèpè all’Arsenal e Leao al Milan ed il loro rendimento stagionale rapportato al prezzo. Osimhen potrebbe saltare questa fase intermedia di ambientamento, la fisicità lo mette al riparo dalle difese italiane. La mezz’ora di ieri mi è sembrata coerente con le mie aspettative che erano alte, non è stato pagato poco e ieri ha fatto ciò per cui è stato profumatamente pagato.

Nel primo tempo ieri il Napoli non correva, non c’erano movimenti ed i giocatori camminavano: nella ripresa il cambio di modulo ha aiutato, peraltro contro una squadra che pensava a difendersi come il Parma. Complice anche il 4-2-3-1, che per me è nelle corde del Napoli, l’area si è riempita e sono fioccati gol ed occasioni: il nuovo modulo è una opzione a disposizione, potrebbe diventare anche il modulo principale contro avversari che portano pochi rischi alla difesa.

La riapertura degli stadi? Il campionato di calcio è una competizione, il bene primario sono le aperture uguali per tutti: che siano 1000, il 10% o altro. Ma che sia la Lega Calcio e non le Regioni a far firmare un accordo tra gentiluomini a tutte le società.

Polemiche arbitrali? Ci saranno polemiche furibonde perchè è sempre andata così, sul fallo di mano tornerei indietro: l’arbitro dovrebbe decidere se sia volontario o meno, l’anno scorso è diventato uno schifo totale con la strage dei rigori. La giornata di ieri obbediva alle nuove direttive, ma le polemiche ci saranno sempre. A seconda della squadra per cui si tifa, una cosa sembrerà una porcata orrenda ed un’altra la giustizia portata sul pianeta: è la natura del calcio. L’anno scorso tutti i tocchi erano considerati rigore, e a me non è piaciuto: non era calcio, in questo senso”