Avv. Lubrano: "Abuso di posizione dominante FIGC, sentenza pienamente condivisibile"
Con la sentenza n. 102/2026, il Consiglio di Stato ha accertato la violazione dell’art. 102 TFUE (abuso di posizione dominante) da parte della FIGC, confermando la legittimità della sanzione da 4.203.000 euro inflitta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 18 giugno 2024. La decisione ribalta integralmente la precedente sentenza del TAR Lazio n. 3409/2025, che aveva invece dato ragione alla Federazione.
Nel dettaglio, il Consiglio di Stato ha ritenuto che la FIGC abbia posto in essere una serie di condotte volte a estendere la propria posizione dominante anche all’organizzazione di competizioni calcistiche ludico-amatoriali, ambito che esula dalle sue competenze istituzionali. Tra gli elementi contestati figurano, tra gli altri, il divieto per le associazioni affiliate di partecipare a tornei amatoriali, la mancata stipula di convenzioni con gli Enti di Promozione Sportiva e una interpretazione eccessivamente ampia del concetto di “agonismo”.
Sul tema è intervenuto il prof. avv. Enrico Lubrano, docente di Diritto dello Sport alla LUISS Guido Carli, che ha espresso una valutazione netta:
“La sentenza del Consiglio di Stato è pienamente condivisibile, sia per l’applicazione del Diritto Europeo e del Diritto della Concorrenza allo sport, principio ormai pacifico, sia per l’accertamento dell’abuso di posizione dominante da parte della FIGC”.
Lubrano ha inoltre sottolineato un passaggio chiave della decisione:
“È particolarmente rilevante l’affermazione secondo cui l’abuso di posizione dominante va valutato come condotta complessiva, anche quando le singole azioni, prese isolatamente, risultino formalmente legittime”.
Infine, il giurista evidenzia come la pronuncia rafforzi il ruolo del Diritto della Concorrenza quale strumento autonomo di tutela rispetto alla giustizia sportiva, in linea con la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, inclusi i casi Superlega e Diarra. Una sentenza destinata ad avere impatti strutturali sull’assetto del calcio italiano, soprattutto nel rapporto tra federazioni ed enti di promozione sportiva.
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