Compagnoni: “Punture niente male di Spalletti a Kolo Muani. Mi chiedo se…”
La Juventus, ieri, ha cominciato il suo campionato vincendo per 0-1 contro il Frosinone. Una partenza col piede giusto, dunque, anche se non priva di spunti polemici. Nel corso del match, infatti, Kolo Muani ha fallito una grossa occasione da gol, un episodio che, al triplice fischio, ha generato un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori sulla reale tenuta offensiva della squadra di Spalletti.
Il commento di Compagnoni sull’attacco bianconero
Dell’attacco della Juventus ne ha parlato anche Maurizio Compagnoni, giornalista di Sky Sport, che si è soffermato in particolare sul rapporto tra Randal Kolo Muani e il tecnico bianconero: “Kolo Muani può essere un problema, nel senso che Spalletti ha dato un paio di punture di spillo e niente male, non solo quando ha detto: "Si faccia una domanda, sono due anni che non gioca?", ma anche quando ha detto che lui si ritiene un giocatore eccezionale, facendo capire Spalletti che, in realtà, non lo è. Anche questo può essere un problema in generale. Allargando il discorso, premettendo che sicuramente vedremo il vero Yildiz e che Kolo Muani comunque dei gol farà e andrà a migliorare, io mi chiedo se il tridente della Juve abbia le potenzialità per sostenere l’ambizione della Juve. Perché una squadra che punta, come minimo, alla Champions, ma che sotto sotto, insomma, giustamente spera anche di competere per lo scudetto, deve avere un tridente che almeno faccia 40-45 gol. 40 gol sono il minimo sindacale. In questo momento il tridente della Juve, con Conceição, Kolo Muani e Yildiz, ha un potenziale intorno ai 25 gol: ne mancano almeno 15.”
Parole nette, quelle del giornalista di Sky Sport, che mettono il dito su un tema che la dirigenza bianconera dovrà necessariamente affrontare nelle prossime settimane di mercato, valutando se il reparto offensivo attuale sia davvero sufficiente per reggere un’intera stagione ad alti livelli.
Le prospettive per il tridente della Juventus
Il tema sollevato da Compagnoni non riguarda soltanto la forma attuale dei singoli giocatori, ma la sostenibilità di un progetto tecnico ambizioso. Una Juventus che vuole competere stabilmente per la Champions League, e che non nasconde l’ambizione scudetto, non può permettersi un attacco che produca meno di 40 gol a stagione, secondo l’analisi del giornalista.
Resta da capire come Spalletti intenda gestire la situazione nelle prossime settimane, considerando anche il possibile contributo di Ricky Massara e della dirigenza sul fronte mercato, qualora emergesse la necessità di rinforzare ulteriormente l’attacco bianconero. Intanto, la vittoria contro il Frosinone resta un punto di partenza positivo, ma il dibattito sul potenziale realizzativo del tridente juventino è destinato a proseguire nelle prossime giornate.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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