Celik pronto a chiudere un precampionato positivo con la Juventus: solidità, disciplina e duttilità per Spalletti, ma deve incidere maggiormente in fase offensiva.
Senza effetti speciali, ma con una serie di prestazioni utili e sostanzialmente affidabili, il precampionato di Zeki Celik con la Juventus può essere considerato positivo, soprattutto per la rapidità con la quale il difensore turco è riuscito a inserirsi nei meccanismi tattici di Luciano Spalletti, il nuovo acquisto ha portato esperienza, disciplina e capacità di interpretare più compiti. Non è il laterale destinato a conquistare la scena attraverso dribbling e giocate spettacolari, ma un elemento funzionale che può aiutare la squadra a mantenere ordine ed equilibrio.
Inserimento rapido nei meccanismi difensivi
Celik ha mostrato una buona conoscenza dei tempi difensiv, sa quando accorciare sull’avversario, tende a mantenere correttamente la posizione e difficilmente abbandona la propria zona senza una copertura preventiva, qualità importanti per una Juventus che, durante la preparazione, ha cercato una maggiore compattezza.
Il turco può essere schierato come terzino in una linea a quattro, ma possiede le caratteristiche per adattarsi anche al ruolo di esterno più prudente o di componente della difesa a tre, questa duttilità offre a Spalletti una soluzione preziosa, specialmente in una stagione ricca di partite.
Contro il Palermo è stato impiegato sulla fascia destra, con Kalulu spostato al centro. Una scelta che ha permesso alla Juventus di conservare equilibrio e di valutare una possibile configurazione per l’inizio del campionato.
La spinta offensiva può migliorare
Le indicazioni meno convincenti sono arrivate nella metà campo avversaria. Celik accompagna l’azione e garantisce un’opzione in appoggio, ma non sempre riesce a creare superiorità sulla fascia. Gli inserimenti sono stati generalmente prudenti e la qualità dell’ultimo passaggio può crescere, Spalletti potrebbe chiedergli maggiore coraggio, soprattutto contro avversari molto chiusi. quando la Juventus controlla il pallone, infatti, il terzino deve partecipare attivamente alla manovra e aiutare gli uomini offensivi ad allargare la difesa avversaria.
Celik non possiede la creatività di un esterno offensivo, ma può migliorare nella scelta dei tempi e nella frequenza delle sovrapposizioni. Molto dipenderà anche dal compagno schierato davanti a lui: con un’ala portata ad accentrarsi, il turco dovrà occupare maggiormente la corsia esterna.
Un giocatore funzionale per Spalletti
Il suo precampionato non ha prodotto prestazioni clamorose, ma ha consegnato alla Juventus un giocatore già pronto e tatticamente credibile, Celik sembra conoscere i propri limiti e raramente forza una giocata fuori dalle sue caratteristiche, questa semplicità può diventare un valore. In una squadra ricca di talento offensivo, serve anche chi garantisca copertura, applicazione e continuità. Il turco può inoltre favorire lo spostamento di Kalulu al centro, aumentando le alternative disponibili nel reparto.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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