Cecchi (La Nazione): "Allegri criticato da un popolo che non l'ha mai amato. In questa Juve mancano giocatori allegriani. Marotta in difficoltà sul caso Icardi"

Cecchi (La Nazione): "Allegri criticato da un popolo che non l'ha mai amato. In  questa Juve mancano giocatori allegriani. Marotta in difficoltà sul caso Icardi"TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 3 marzo 2019, 21:45Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Il giornalista de La Nazione, Stefano Cecchi, ha fatto il punto sulle big del campionato ai microfoni di Radio Sportiva:

“Marotta alla Juventus ha dimostrato la capacità di ricostruire, dopo un primo anno difficile, l'Inter spera possa fare altrettanto. L'impatto non è stato semplice. Non mi sembra che il caso Icardi sia stato gestito con efficacia, il polverone scatta sulla scelta di togliere la fascia e non si ricompone. Il bravo dirigente è quello che non si fa esplodere i problemi in mano. Se ci fossero stati altri valori il caso Icardi non sarebbe mai esploso, Wanda Nara fa quello che nel mondo del calcio attuale viene ritenuto normale: è un frutto del "raiolismo".

Abbiamo vinto due Mondiali giocando in contropiede, non è un'eresia. Noi siamo portati a questo calcio. Anche Gattuso è tornato alle origini. E' un calcio arcaico? Non sempre le cose vecchie sono da buttare. Allegri è destinato ad essere criticato da un popolo che non lo ha mai amato. Lo possiamo dire che in questa Juventus mancano giocatori molto "allegriani" perché armano i contrattacchi come Cuadrado e Douglas Costa mentre ci sono Ronaldo e Dybala la cui coesistenza è difficilissima e ti obbliga a snaturarti come si è visto con la scelta di rinunciare a due terzini offensivi. Anche lo scorso anno col Real Madrid sembrava finita, la Juventus ed Allegri hanno mille difetti ma anche tante vite e difficilmente sbagliano due partite.

Se c'è un responsabile in casa Roma le quote di maggioranza sono di Monchi. Olsen è un portiere imbarazzante ma anche gli altri acquisti Pastore e Marcano hanno fallito. Ma nella fragilità della squadra Di Francesco non può non avere responsabilità. Anche a Sassuolo ha avuto molti saliscendi Di Francesco, per me è un allenatore che manca sulla continuità come questa Roma capace di grandi imprese e terribili flop".