Carnevali: "Volontà è finire stagione ma non oltre luglio. Sugli stipendi..."

07.04.2020 16:50 di Giovanni Spinazzola Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Carnevali: "Volontà è finire stagione ma non oltre luglio. Sugli stipendi..."

Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, ha parlato dei tagli degli stipendi dei calciatori ai microfoni di Sky Sport.

"La volontà di molte società è quella di portare a termine questa stagione, credo sia la cosa più giusta e me lo auguro con il cuore. Penso che non dovremmo andare oltre fine luglio, poi dopo vedremo le richieste di Figc e Uefa non so se tanti cambiamenti possono fare bene al nostro mondo. Ora dobbiamo cercare di portare a termine questo torneo, per evitare ricorsi. Dobbiamo fare le cose con più logica possibile. I dirigenti non possono sbagliare".

"Ci deve essere buonsenso da parte di tutti. Sappiamo benissimo le difficoltà che ci sono e quante aziende siano in crisi. Il calcio è una grande azienda, alimentata da pubblico, TV e sponsor; mancando questi introiti andiamo in grossa difficoltà. Taglio dei stipendi? Bisogna avere tutti, noi dirigenti per primi, la capacità di adeguarci a queste richieste. Chi ha possibilità maggiori deve dare il proprio contributo. Lo scontro verbale è inammissibile in questo momento. Noi - dice riferendosi al Sassuolo - abbiamo un ottimo rapporto con i giocatori, troveremo un accordo di buon senso. La settimana scorsa abbiamo iniziato a parlare con ciascuno di loro, tenendo in mente il fatto che alcuni hanno più disponibilità di altri. Sono dei nostri dipendenti, ma sono i primi a voler fare qualcosa per sostenere la loro società e il sistema. Questo, però, non basterà. Non si tratta di pensare solo alla mancata prestazione sportiva, ma anche di dare un contributo all'intero sistema, compreso soprattutto il calcio minore. Ai club mancano gli introiti, il che è un fatto più importante rispetto agli stipendi dei giocatori. Noi dirigenti dovremo cambiare strategie e mentalità. Abbiamo esagerato e ora dobbiamo vedere le cose in un modo diverso per un mondo che sarà inevitabilmente diverso. Un giusto ridimensionamento potrebbe fare bene".