Carnevali rilancia la Juventus: "Le sfide difficili mi appassionano". Fiducia in Spalletti e messaggio a Vlahović

Carnevali rilancia la Juventus: "Le sfide difficili mi appassionano". Fiducia in Spalletti e messaggio a VlahovićTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Giovanni Carnevali parla del progetto Juventus, conferma Kolo Muani ai dettagli, Alajbegović vicino e manda un messaggio a Vlahović. Fiducia totale in Spalletti.

La prima uscita pubblica di Giovanni Carnevali da amministratore delegato della Juventus racconta molto della direzione che il club intende seguire. A Courmayeur, nel corso dell'evento "La Stampa per voi", il dirigente bianconero ha parlato di mercato, progetto tecnico e futuro della società, trasmettendo un messaggio di fiducia e ambizione.

Le sue parole fotografano una Juventus ancora in costruzione, ma con idee molto chiare e la convinzione di poter tornare rapidamente ai vertici.

Kolo Muani ai dettagli, Alajbegović resta una priorità

Carnevali ha confermato che la trattativa per Randal Kolo Muani è ormai alle battute finali. Il dirigente ha spiegato come sia stato necessario ricostruire il rapporto con il Paris Saint-Germain dopo le tensioni delle scorse settimane.

"Per Kolo Muani un'offerta importante è stata fatta mesi fa. Abbiamo dovuto ricucire con il PSG una situazione che era diventata complicata. Adesso siamo ai dettagli."Un lavoro diplomatico che la Juventus considera fondamentale per portare a Torino l'attaccante individuato da Luciano Spalletti come punto di riferimento del nuovo attacco.

Discorso diverso, ma ugualmente delicato, per Kerim Alajbegović.

L'operazione è molto avanzata, ma Carnevali invita alla prudenza. "Ci stiamo lavorando e lui ha piacere di venire alla Juventus, ma quando pensi di aver risolto tutto possono sempre esserci colpi di scena." Una frase che conferma quanto il mercato internazionale sia diventato imprevedibile, soprattutto quando entrano in gioco i grandi club inglesi.

Il messaggio a Vlahović è chiarissimo

Tra i passaggi più significativi dell'intervento c'è quello dedicato a Dusan Vlahović.

Carnevali ha scelto parole molto nette. "So che ha rifiutato un'offerta importante della precedente gestione. Io non l'ho ancora incontrato. Non rincorro nessuno."Una dichiarazione che conferma la nuova filosofia della Juventus. La società vuole costruire un gruppo formato da giocatori pienamente convinti del progetto, senza trascinare situazioni contrattuali che rischiano di diventare un problema.

Fiducia assoluta in Spalletti

Carnevali ha poi speso parole importanti per Luciano Spalletti, confermando quanto il tecnico rappresenti il centro del nuovo corso bianconero."Vista da fuori è una persona particolare, ma è speciale. Se gli stai vicino impari tante cose. È uno degli allenatori più bravi e più forti. Sono sicuro che potremo toglierci delle belle soddisfazioni." Parole che certificano la totale sintonia tra società e allenatore.

La Juventus punta molto sulla capacità di Spalletti di valorizzare i giovani, dare un'identità precisa alla squadra e riportare entusiasmo nell'ambiente.

Una Juventus costruita con competenza

Nel suo intervento Carnevali ha affrontato anche il tema della gestione del calcio moderno. Ha sottolineato come spesso alcuni procuratori privilegino interessi diversi da quelli dei propri assistiti e ha ribadito la volontà della Juventus di lavorare con equilibrio, senza farsi trascinare in aste o richieste considerate eccessive. È una linea che si riflette anche sul mercato: investimenti importanti, ma soltanto quando vengono ritenuti coerenti con il progetto tecnico ed economico.

"Le sfide difficili sono quelle che mi piacciono"

La frase che meglio sintetizza il pensiero del dirigente è probabilmente quella dedicata alla sua nuova avventura in bianconero. "Per me è una sfida. So benissimo gli ostacoli che ci possono essere. La società ha avuto difficoltà nei risultati, ci sono tante cose da fare. Ma sono convinto che si possano raggiungere obiettivi importanti. Le cose difficili sono quelle che appassionano di più."

È il manifesto del nuovo corso Juventus.

Una squadra ancora da completare, con un mercato che non è finito e una dirigenza convinta di poter riportare il club dove la sua storia impone: a lottare per i trofei in Italia e in Europa. Le parole di Carnevali non sono soltanto una fotografia del presente, ma una dichiarazione d'intenti per il futuro bianconero.