Carnevali e il mercato bianconero: tre esperti a confronto
Attualità bianconera al centro del dibattito di RBN. "Non aver raggiunto la Champions sappiamo cosa comporti dal punto di vista economico – precisa l'ex Juve Sergio Porrini parlando alla trasmissione Fuori di Juve. C'è anche un appeal diverso da parte dei gioctori, che oggi pensano bene se una squadra fa le coppe o meno, in particolare la Champions. Non sarà facile e la sensazione è che ora si sia preso un direttore che lavorato benissimo in questi anni, uno dei migliori, e la speranza è che insieme, ripartendo da zero, si possa ricostruire una squadra di qualità e che possa ambire a un piazzamento decisamente migliore. Il Sassuolo è ben altra cosa rispetto alla Juve. In una provinciale ti vengono concessi più errori, in una big cambia tutto. E soprattutto alla Juve" ha precisato il tecnico.
Il diritto di scegliere
"Carnevali ha il diritto di scegliere una strada che sia la sua, come ha il diritto di sbagliare – spiega il giornalista Paolo Rossi a Cose di calcio —. La strada intrapresa negli ultimi anni ha portato a un buco nero dal punto di vista tecnico ed economico. La Juve si trova indietro rispetto alle concorrenti come il primo anno di Andrea Agnelli. Anche allora si ripartì dall'Europa League. Ed è giusto che Carnevali riparta dalle sue idee.
Voci di mercato
Infine l'ex arbitro Ezio Morina ha parlato a RBN Cafe. "Non voglio dire che Lukaku sia sulla via del tramonto ma no, non farei mai uno scambio Gatti-Lukaku – precisa l'opinionista Netweek a Radio Bianconera –. Il belga è inaffidabile sia dal punto di vista caratteriale sia fisico. Lobotka sarebbe molto più interessante, però mi dispiacerebbe molto veder partire Gatti. Parliamo di quel giocatore che ai tifosi piace, ha voglia di fare bene e mette sempre l'anima in campo".
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