Canovi critico sul mercato Juve: “Troppe punte, servono centrocampisti. Tonali? Un’illusione”
Nel corso di “Fuori di Juve”, trasmissione di Radio Bianconera, è intervenuto il procuratore Dario Canovi, che ha espresso forti perplessità sulle strategie di mercato della Juventus. Ecco le sue dichiarazioni:
"Mateta è un ottimo giocatore, ma non ne vedo la necessità per la Juve, che di punte ne ha già parecchie. David, che ho visto spesso in Francia, mi sembra un ottimo attaccante e lo reputo migliore di Mateta. Continuo a non capire il mercato della Juve: le necessità sono in altri ruoli, come il centrocampo. Invece si continuano a comprare punte, mezze punte ed esterni, senza risolvere i problemi».
Ancora più duro il giudizio sull’ipotesi Tonali a giugno: «Va bene, ma con che soldi? A meno che la Juve non sappia già come prenderli. Si continua a far sognare i tifosi per poi deluderli, e questo è profondamente ingiusto. Tonali costerebbe tra i 70 e gli 80 milioni: chi puoi vendere oggi per fare un mercato straordinario? Non lo vedo. L’unica sarebbe cedere la stella, Yildiz, ma così non risolvi il problema, lo aggravi».
Su Kessié, Canovi apre uno spiraglio: «Potrebbe essere un profilo interessante per giugno, sempre che si riduca l’ingaggio. Le carriere oggi sono più lunghe, ma abbassarsi lo stipendio resta un grande sacrificio per un calciatore».
Capitolo Chiesa e Maldini: "Maldini credo possa arrivare, è un buon giocatore, ma quanti gol ha fatto negli ultimi anni? Se non è titolare fisso all’Atalanta un motivo ci sarà. Può stare in rosa, ma non è uno che ti risolve i problemi. Chiesa, invece, a me non è mai piaciuto: c’è un motivo se ha giocato poco sia con Allegri sia con Thiago Motta."
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