Calamai su Tmw: “Se Lukaku è solo un traditore il merito è di Lautaro e Vlahovic”
Il collega Calamai su Tmw:
Che disastro le romane. Per il momento hanno conquistato soltanto un punto nelle prime due giornate di campionato. La crisi della Lazio è un mistero. Non può bastare la partenza di Milinkovic-Savic per spiegare questo clamoroso black-out. In questa Lazio d’agosto c’è pochissimo delle idee di Sarri. E’ una squadra senz’anima. Anche la Roma è in crisi. Forse la può rimettere in corsa l’arrivo di Lukaku. La coppia Romelu-Dybala vale la zona Champions. Il problema è che vedo un Mou tra l’arreso e l’annoiato. In questi anni è stato lui il vero valore aggiunto della squadra giallorosso. Lui e i settantamila dell’Olimpico. Capaci di far diventare speciale un gruppo poco più che normale. Capaci di inventarsi sfide impossibili pur di tenere alta la tensione. Contro tutto e contro tutti.
Se Mou non ci crede più la Roma è rovinata. Se come si dice in giro vive questa stagione come un momento di passaggio in vista di nuove sfide stimolanti allora il pianeta giallorosso può solo scivolare indietro. Vediamo se Lukaku riaccende il “fuoco” dello Special One. Per il bomber belga non sarà facile scrollarsi di dosso l’etichetta di uomo che cambia idea troppo spesso. Di voltagabbana. Al Meazza e anche allo Juventus Stadium lo aspettano bordate di fischi. Tra l’altro per i tifosi di Inter e Juve Lukaku è soltanto un traditore, non un rimpianto. Merito di Lautaro e Vlahovic.
Il Milan invece vola. Lo ammetto, sono sorpreso dalla facilità con la quale Stefano Pioli ha ricostruito un disegno tattico dopo la rivoluzione estiva. Giroud è diventato il nuovo Ibra. Se regge a questi livelli spazza via anche il piccolo dubbio esistente sulla presenza o meno nel Milan di un bomber d statura assoluta. Il campionato è appena iniziato ma la squadra rossonera è sicuramente tra le candidate al titolo. Insieme al solito Napoli e probabilmente ll’Inter.
Chiudiamo con Mancini che da oggi è il nuovo Commissario Tecnico dell’Arabia Saudita. Guadagnerà cinquanta milioni di euro più bonus (naturalmente altrimenti sarebbe uno stipediuccio…) per due anni e mezzo di lavoro. Sono ancora offeso dal comportamento dell’ex tecnico azzurro. Mi auguro almeno che nel girono della sua presentazione chieda scusa agli sportivi e al calcio italiano. Il suo è stato un vero tradimento. Le sue goffe spiegazioni lo hanno messo ancora di più dalla parte del torto. Fosse per me Mancini non dovrebbe mai più lavorare in Italia. Intanto è destinato a sparire nel dimenticatoio insieme ai suoi cinquanta milioni e a un calcio che non esiste.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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