Cagliari, addio polemico di Luperto: "Prendo atto di situazioni già definite"

Cagliari, addio polemico di Luperto: "Prendo atto di situazioni già definite"
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di Redazione TuttoJuve
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(ANSA) - CAGLIARI, 03 FEB - Non un addio come gli altri. Sebastiano Luperto, a meno di 24 ore dal passaggio a titolo definitivo dal Cagliari alla Cremonese, si sfoga sui social. "Nel calcio, come nella vita - scrive il difensore - ci sono momenti in cui ci si trova semplicemente a prendere atto di situazioni già definite e di percorsi che cambiano senza poter intervenire. Si può sempre dire di no, è vero, ma con il rischio, se non la certezza di essere messo da parte e/o di non sentirsi più parte integrante di un progetto. È la realtà dei fatti, e va accettata". Difficile capire da queste parole quali siano le circostanze che hanno in qualche modo cambiato uno scenario nel quale l'ex difensore di Napoli ed Empoli era sempre stato considerato protagonista e punto di riferimento. Qualcosa, da fuori, si era avvertito. Luperto, dopo le prime partite da titolare, era finito in panchina nella gara con l'Udinese. Rientrato con il Bologna aveva saltato poi le gare con Verona e Sassuolo. Di nuovo nell'undici titolare per sei partite di fila, era poi rimasto fuori nella gara interna con il Pisa. Per poi rientrare definitivamente dalla partita con il Torino in poi: sempre in campo sino alla fine.

Esclusioni che avevano fatto pensare a un rapporto non idilliaco con Pisacane, sempre smentito dai protagonisti, così come la società aveva smentito che Luperto fosse sul mercato. "Ai tifosi del Cagliari voglio dire grazie - queste le parole rivolte ai sostenitori rossoblù -. Grazie per l'affetto, il calore e il sostegno che mi avete dimostrato ogni giorno, dentro e fuori dal campo. Un legame che non dimenticherò mai e che porterò sempre con me. Ora si apre un nuovo capitolo. Lo affronterò come ho sempre fatto: con impegno totale, rispetto e cuore (in maiuscolo). Darò tutto me stesso, ricominciando ancora una volta, con la voglia di dimostrare chi sono davvero". Chiusura di nuovo polemica. "Il calcio corre veloce e troppo spesso passa sopra le persone". (ANSA).