Brambati: "Spalletti di un altro livello. I dirigenti della Juve non sono alla sua altezza"
L'ex calciatore e procuratore Massimo Brambati è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera per commentare duramente l'operato della dirigenza juventina dopo la chiusura del mercato invernale. Ecco le sue parole:
"A me sembra che siano un po' tutti, chi per inesperienza, chi per incapacità, non all'altezza dell'allenatore della Juve, che è di un altro livello. Ha dato degli input che non sono stati seguiti. Trovo inusuale che la Juve due mesi fa sapeva delle esigenze di andare a prendere una punta e ha aspettato gli ultimi giorni di mercato per farsi sbattere le porte in faccia."
Il "caso" acquisti e il ruolo di Chiellini
"Quando si fanno le riunioni di mercato, dove c'era anche Chiellini, ha sbagliato anche lui. Quando c'era da votare per prendere David, Openda e altri, anche lui non si è imposto per dire no. Comolli pensava di andare a fare gli acquisti per il Tolosa, non per la Juve. I giocatori non si comprano su video, vanno visti. Alla Juve devi conoscere bene il giocatore, devi capire se può indossare una maglia che pesa così tanto."
Il fallimento En-Nesyri e il danno a Spalletti
"Chi ci ha rimesso in questa situazione è Spalletti, che voleva una punta e non gliel'hanno presa. La Juve è stata danneggiata dai propri dirigenti. Perché non ti sei preso Zapata, in scadenza giugno 2026. Su Icardi per me non ci ha provato. C'è stato un veto da parte di qualcuno, non so se di Spalletti. In Champions, se gioca da squadra e non ci sono infortuni gravi, può passare agli ottavi. Ha cominciato a giocare come vuole Luciano."
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