Brosio: "Con Luis Alberto e Milinkovic la Juventus vince tutto”

05.03.2021 18:50 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Brosio: "Con Luis Alberto e Milinkovic la Juventus vince tutto”
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Il giornalista e tifoso juventino, Paolo Brosio, è stato intervistato da Laziopress.it. Ecco le sue parole:

PARTIAMO DALLA JUVENTUS. COME GIUDICHI LA STAGIONE DEI BIANCONERI? STANNO UN PO’ DELUDENDO?

“La Juventus è un cantiere, l’abbiamo detto ad inizio campionato. C’è un allenatore nuovo, la squadra ha cambiato molti giocatori e quindi c’è bisogno per i nuovi di giocare, di vincere, perdere e fare esperienza. Soprattutto, c’è un centrocampo da ricostruire, mentre dietro abbiamo una dietro, che se al completo, è forte con Bonucci e Chiellini che sono una garanzia e i nuovi De Ligt e Demiral giovani e forti. La Juventus è una squadra a trazione anteriore che nella mediana, a mio giudizio, manca di piedi buoni perchè l’unico è Arthur, McKennie è giovanissimo e Bentancur non può fare il regista basso come Pirlo perchè nello stretto va in difficoltà non avendo, come tutti, le sue qualità. Se avessimo Luis Alberto e Milinkovic vinceremmo la Champions League e il campionato”. 

OLTRE A QUESTI DUE ALLA JUVENTUS SERVIREBBE ANCHE INZAGHI IN PANCHINA? SE NE ERA PARLATO MOLTO…

“Simone è molto bravo e l’avrei visto volentieri nella Juventus. Ha più esperienza di Pirlo, ma credo che quest’ultimo nel tempo possa diventare un buon allenatore, avendo però a disposizione i titolari. Ora deve fare a meno di Cuadrado e Dybala ed i bianconeri senza l’argentino perdono molto. In questa situazione d’emergenza con Ronaldo e Morata davanti, Dybala può giocare anche come centrocampista avanzato sfruttando le sue tante qualità. In ogni caso, la grande squadra si vede anche quando se la cava nonostante la grande squadra ed anche non giocando bene. Sono tutti bravi a giocare quando ci sono tutti. Sotto questo profilo la Juventus ha perso qualche colpo e sicuramente ha inciso molto il fatto di aver vinto tanto ed aver la pancia piena”.  

POSSIAMO DIRE CHE LA JUVENTUS HA PERSO UN PO’ DI CATTIVERIA?

“No, semplicemente ci vuole la fame. Ha anche perso un manager importante come Marotta che mandava avanti tutto. Paratici non è che non sia bravo, ma non è in grado di fare tutto come lui. Marotta pensava a tutto, Paratici era il direttore sportivo. Lavoravano insieme, ma ognuno aveva i suoi spazi. Paratici al posto di Marotta tutto di un colpa significa che la Juventus deve maturare sotto il profilo dei dirigenti. Agnelli non può entrare nel discorso tecnico, è bravo come marketing, management, indirizzo societario e scelte di comprare grandi campioni, ma poi ci vuole il Tare della situazione che ti vada a prendere i giovani bravissimi. La Juventus li aveva: Kean, Coman e Douglas Costa. Li ha venduti tutti e tre”. 

HAI FATTO VARI NOMI DI PERSONAGGI DELLA LAZIO, SIA CALCIATORI CHE DIRIGENTI. SE NE DOVESSI SCEGLIERE SOLO UNO?

“Tra i dirigenti prenderei Tare e tra  i calciatori Milinkovic”.

LA LAZIO È IN CRESCITA NEGLI ULTIMI ANNI. ORA FA PAURA ALLA JUVENTUS?

“La Lazio lo scorso anno prima del Covid ha avuto un momento meraviglioso. Se non ci si fosse fermati penso che i biancocelesti avrebbero vinto tutte le partite ed il campionato. Giocava divinamente bene, l’ho vista anche quando sono andato a Ryad per la Supercoppa Italiana. Il problema della Lazio è che ha una rosa stretta, avrebbe bisogno di una panchina un po’ più lunga. Ha dei titolari di alto livello e per questo bisogna ringraziare Lotito e Tare perchè hanno fatto un lavoro straordinario. La Juventus. invece, dovrebbe puntare a questo punto su dei talenti giovani a centrocampo con dei piedi buoni ed una fisicità importante perchè in Champions League serve tecnica e potenza atletica”.

A PROPOSITO DI CHAMPIONS LEAGUE, LA PROSSIMA SETTIMANA C’È IL RITORNO CON IL PORTO. SCAMBIEREBBE UNA SCONFITTA CON LA LAZIO PUR DI PASSARE IL TURNO?

“Ci giochiamo tutto tra Lazio e Porto. La Juventus deve vincere tutto e deve giocare sempre al massimo livello altrimenti non è la Juventus. Se oggi dovesse dovesse scegliere penso punterebbe maggiormente sulla Champions League, ma non si può fare un ragionamento del genere scambiando una sconfitta per il match con il Porto. Uno deve giocare tutte le partite “alla morte””.

PRIMA MI DICEVI CHE LA JUVENTUS È UN CANTIERE APERTO. IN CAMPIONATO PUÒ ESSERE UN OBIETTIVO SUFFICIENTE IL PIAZZAMENTO CHAMPIONS?

“No, non puoi giocare per il quarto posto. La Juventus deve puntare a vincere, se fa discorsi del genere non è più la Juventus. Contro la Lazio dobbiamo cercare di vincere, poi vince il migliore, ma bisogna scendere in campo dando il massimo. Con il Porto, poi, serve lo stesso approccio. I giovani devono adeguarsi a questo, se non ce la fanno, non sono da Juventus”. 

TRA I VARI GIOVANI, LA JUVENTUS AVEVA ANCHE IMMOBILE IN CASA. HAI UN PO’ IL RIMPIANTO CHE NON SIA RIMASTO IN BIANCONERO?

“Immobile è un gran campione, un giocatore di livello internazionale, ma oggi non si può dire che alla Juventus manchi qualcosa in attacco. A noi manca Dybala, è sempre infortunato. Uno come lui ti cambia la partita, è un fenomeno. Se non c’è Dybala nella Juventus è come se al Barcellona togli Messi. I bianconeri hanno Ronaldo, ma senza la Joya la situazione non è bella”.