Brambati: "Con Spalletti Vlahovic renderebbe di più, alla Juve conviene tenerlo. E lui non ha nessuno dietro..."
Intervenuto a Maracanà, trasmissione in onda sulla radio di Tuttomercatoweb.com, l'ex calciatore e procuratore Massimo Brambati ha affrontato diversi temi di mercato, soffermandosi soprattutto sul futuro della Juventus e di Dusan Vlahovic.
Nel commentare l'arrivo di Giovanni Carnevali in bianconero, Brambati ha sottolineato le difficoltà dell'ambiente juventino, ma ha anche evidenziato come il club debba valutare attentamente la posizione del proprio attaccante.
"Lui nasce dietro Marotta. È vero, ora dovrà dimostrare di essere da Juve. Certo, per i disastri fatti dal predecessore, fare meglio è un gioco da ragazzi. Ma la Juve è una società particolare, con tifosi abituati da sempre a vincere e che non vincono da tanto. Devi almeno tornare a lottare per vincere, quindi devi stare attento".
Secondo Brambati sarà determinante anche il lavoro del nuovo tecnico.
"Vedremo anche se verrà accontentato Spalletti. È un allenatore che va accontentato a questo giro, altrimenti è inutile prenderlo".
"Tenere Vlahovic può costare meno che sostituirlo"
L'ex procuratore si è quindi soffermato sul futuro del centravanti serbo, spiegando perché, a suo giudizio, la Juventus farebbe bene a confermarlo.
"Io so che a lui piace tantissimo, con Luciano avrebbe un rendimento più alto. È vero che costa tanto ma se non lo tieni e paghi il cartellino di un altro e anche l'ingaggio, alla fine risparmi tenendo Vlahovic. Non credo che potrà chiedere ancora 10 milioni poi. Se avesse avuto qualcuno dietro, il serbo avrebbe già chiuso dopo essere andato via 10 giorni fa. E invece non è così".
Per Brambati, quindi, la permanenza dell'attaccante potrebbe rappresentare la soluzione più conveniente sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico.
Da Soulé a Palestra: le altre valutazioni
Nel corso dell'intervista, Brambati ha parlato anche della possibile cessione di Matías Soulé da parte della Roma, ritenendo che non rappresenterebbe un sacrificio per Gian Piero Gasperini.
Sul fronte Inter, invece, ha espresso qualche perplessità sulla valutazione di Marco Palestra.
"Io no, però andando via Dumfries bisogna capire quali sono gli obiettivi tecnici e le possibilità economiche dell'Inter. Anche dovesse andare via Bastoni poi. Palestra è un ottimo giocatore ma ha giocato nel Cagliari e il girone di ritorno non è stato fantastico. Ha gamba, ma giocare all'Inter è difficile. L'Atalanta fa bene a sparare alto, ma spendere tutti quei soldi per un giocatore giovane... è vero che chiudi il discorso in quel ruolo per anni, ma se toppi... È un bravissimo ragazzo, cresciuto in una piccola squadra di Milano, ma giocare a San Siro non è come farlo a Cagliari".
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