Bosco: "Sarri via perché non sarebbe mai stato juventino. Con Pirlo possibile stagione di transizione"

10.08.2020 14:10 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
Bosco: "Sarri via perché non sarebbe mai stato juventino. Con Pirlo possibile stagione di transizione"

Nel suo editoriale pubblicato stamattina sulla nostra testata, Andrea Bosco ha parlato della Juventus e delle scelte su Sarri e Pirlo: "Juventini si diventa. Sarri non lo sarebbe mai diventato. Perché Sarri, come ha intuito Andrea Agnelli, fa e farà sempre parte degli “altri“. La Juventus è il potere e la storia. Sarri era stato Masaniello dopo essere stato, prima, Frà Dolcino .Ha sbagliato la dirigenza a gestire l'allenatore. E non sto parlando di tute o di cose che attengono al galateo. Sto parlando del modo di Sarri di “approcciarsi” in un mondo vissuto da elefante in cristalleria. Tuttavia va detto: se risiedi in una villa palladiana, non chiami un talebano fautore delle linee “curve“, a farti il restyling. Le colpe di Sarri. La più grave, a mio parere, è stata quella di non aver fatto autocritica, accampando spesso scuse: il covid, gli arbitraggi, i rigori, il calendario, i giocatori inadatti al “suo” gioco. Godendo di buona stampa, molto gli è stato concesso. Con Pirlo la Juventus potrebbe affrontare una stagione di transizione. Niente di grave: la società va solo onorata. Sarri è stato un errore. Paga solo lui perché la “ragion di stato“ non prevede di accompagnare alla cassa un intero “governo“. La notte a volte è lunga. Ma dopo ogni notte arriva l'alba. La Juventus è sopravvissuta a tante avversità. Sopravviverà anche a questa annata, per dirla con Andrea Agnelli, “ agrodolce “ . Il domani si chiama Andrea Pirlo. E come per il proverbiale “mattino“, il popolo bianconero si augura possa avere “l'oro in bocca“. Con l' ossessione che da oltre 100 anni l'attraversa: vincere ancora. E poi ancora. E ancora. E ancora. “Pensiamo al decimo“ ha detto Dybala un minuto dopo aver vinto il nono di fila. Già: ancora. E ancora (sorry per il plagio) “non basta“".