Borse in rosso, male anche Juventus, Stellantis e Ferrari

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di Redazione TuttoJuve

I mercati europei archiviano la terza seduta consecutiva in territorio negativo, in un contesto dominato dall’incertezza geopolitica. A pesare sull’umore degli investitori sono le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea sulla questione Groenlandia, unite all’imprevedibilità delle mosse dell’ex presidente americano Donald Trump.

A Piazza Affari il clima resta debole: il Ftse Mib chiude la giornata in flessione dell’1,08%, attestandosi a 44.707 punti, proseguendo una fase ribassista iniziata venerdì scorso. In linea anche gli altri principali listini del Vecchio Continente: Londra cede lo 0,7%, Parigi arretra dello 0,6%, Francoforte lascia sul terreno l’1,07%, Madrid perde l’1,3%, mentre lo Stoxx Europe 600 conclude con un calo dello 0,7%.

Sul fronte obbligazionario si registra un lieve allargamento dello spread Btp-Bund, salito a 63 punti base, in aumento di 2 punti, con il rendimento del decennale italiano che si porta al 3,47%.

Segnali contrastanti arrivano invece dal mercato valutario e delle materie prime. L’euro si rafforza sul dollaro, mettendo a segno un progresso dello 0,71%. Forte domanda anche per i beni rifugio: l’oro avanza dell’1,57%, mentre il petrolio Wti guadagna l’1,54%.

A Milano, la seduta vede un andamento selettivo tra i titoli a maggiore capitalizzazione. In evidenza Amplifon, che mette a segno un balzo del 4,92%. Bene anche Campari (+3,70%), Saipem (+2,98%) e Lottomatica (+1,57%).

Sul versante opposto, i ribassi più marcati colpiscono Telecom Italia, che chiude a -2,85%, seguita da Buzzi (-2,81%), Brunello Cucinelli (-2,77%) e BPER (-2,61%). In calo anche Stellantis (-1,69%) e Ferrari (-0,96%).

Nel segmento MidCap si distinguono Comer Industries (+2,64%), Technogym (+2,41%), Ferretti (+2,32%) e Technoprobe (+1,72%). Decisamente negativa invece la performance di Webuild, che lascia sul terreno il 4,43%, seguita da Ariston Holding (-3,48%) ed ERG (-3,30%).

Chiusura in rosso anche per i titoli calcistici: Juventus cede il 2,38%, mentre la Lazio registra un pesante ribasso del 4,62%.