Borghi promuove Carnevali e Massara: “Squadra trasformata, ecco i voti agli acquisti per Spalletti”
Il calciomercato si è concluso da poco meno di una settimana e si stanno già tirando le somme del lavoro fatto dai vari dirigenti. Tra le analisi più interessanti c’è quella di Stefano Borghi, che nel suo appuntamento su YouTube ha voluto fare un bilancio approfondito della sessione estiva bianconera. Nel suo intervento, il giornalista ha promosso senza mezzi termini il lavoro svolto da Giovanni Carnevali e Ricky Massara per rinforzare la squadra guidata da Luciano Spalletti, sottolineando come il mercato sia stato condotto in un contesto tutt’altro che semplice, tra criticità di bilancio, trattative saltate e operazioni allungate nel tempo. Nonostante questo, secondo Borghi, la fisionomia della rosa è cambiata in maniera evidente rispetto alla scorsa stagione.
Difesa rinnovata: Vicario e Lucumì alzano il livello
Il primo tassello analizzato riguarda il reparto arretrato, dove l’arrivo di Vicario tra i pali e di Lucumì, difensore centrale mancino, viene considerato un netto passo in avanti sul piano dei valori tecnici. A completare il pacchetto arretrato c’è poi l’operazione a parametro zero che ha portato Celik in bianconero: un profilo duttile, capace di agire sia a destra che a sinistra, utile sia in fase di spinta che di contenimento, e reduce da quella che per Borghi è stata la sua miglior stagione in giallorosso.
Centrocampo, la scommessa Sarr e le attese su Douglas Luiz
Diverso il discorso a centrocampo, dove la scelta finale è ricaduta su Pape Matar Sarr, un profilo che Borghi non si aspettava fino in fondo, immaginando piuttosto un rinforzo più orientato alla costruzione del gioco. Il ruolo di regista, infatti, sembra essere stato affidato da Spalletti a Douglas Luiz, reduce da due stagioni complicate ma su cui le aspettative restano alte. Ecco l’analisi completa di Borghi: “La Juventus è intervenuta tantissimo con tante criticità, con tante problematiche, con operazioni saltate o allungate, ma anche lì c’erano delle necessità di controllo del bilancio piuttosto chiare, ma veramente ha cambiato tanto la Juve, cambiando la dirigenza, non cambiando l’allenatore, che per me è sempre il capitale maggiore, ma poi ha un nuovo portiere Vicario e credo che come valori calcistici la Juve lì sia migliorata. Ha preso un nuovo centrale di piede mancino Lucumì e anche lì è migliorata. È stato fatto un investimento a parametro zero molto lucido su Celik che è un giocatore che può stare a destra, a sinistra, può spingere, può essere più di contenimento. È chiaro, non è uno che ti fa la differenza da solo nelle partite, ma contribuisce a farla e e credo che sull’onda anche della scorsa stagione, che è stata la migliore delle stagioni romaniste di Celik, sia anche un giocatore maturato, per cui bene lì in mezzo. A centrocampo alla fine il discorso è andato su Pape Matar Sarr, che è un giocatore particolare. Io mi aspettavo che la Juventus cercasse come colpo finale più un giocatore di costruzione e che non un giocatore di gamba, di mobilità, di passo e anche di inserimento, come può essere Pape Matar Sarr e come sarebbe stato anche Kessie però evidentemente la necessità era di andare su un profilo del genere. Pape Matar Sarr è un giocatore giovane, un giocatore che viene dal calcio inglese, non è mai stato un protagonista assoluto del Tottenham, ma è uno che ha struttura, che sa arrivare in area di rigore e il giocatore di costruzione, evidentemente Spalletti lo ha individuato in Douglas Luiz, dal quale mi aspetto tanto, perché gli ultimi due anni è stato irriconoscibile rispetto ai propri valori e alla propria storia. forse si è riequilibrato, si sono riquadrate delle cose e allora può essere un giocatore utile”.
Un’analisi che restituisce l’immagine di una Juventus profondamente rinnovata negli equilibri difensivi e più sperimentale a centrocampo, dove la scommessa su Douglas Luiz sarà probabilmente uno dei temi più discussi dell’intera stagione bianconera.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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