Bonini ricorda l’Heysel: “Perdere la vita per una finale è inconcepibile”
Nel giorno dell’anniversario della tragedia dell’Tragedia dell'Heysel, l’ex centrocampista della Juventus Massimo Bonini è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera durante la trasmissione “Fuori di Juve”, ricordando quei drammatici momenti vissuti a Bruxelles nel 1985.
“È sempre giusto ricordare chi ha perso figli e familiari in quella tragedia. Perdere una vita per una finale è inconcepibile. C’erano pochissimi controlli e la finale era stata organizzata male”. L’ex bianconero ha poi spiegato come la squadra non fosse pienamente consapevole di quanto stesse accadendo sugli spalti: “Noi non siamo usciti a fare riscaldamento e ci siamo resi conto della gravità della situazione soltanto una volta rientrati in albergo”.
Bonini sulla Juve: “Serve scegliere i giocatori giusti”
Nel corso dell’intervista, Bonini ha parlato anche dell’attuale situazione societaria della Juventus, soffermandosi sul lavoro della dirigenza e sulla futura gestione tecnica.
Secondo l’ex centrocampista, sarà fondamentale trovare sintonia tra allenatore e area sportiva: “Bisogna fidarsi della convivenza tra Spalletti e Comolli, ma deve essere sempre l’allenatore a indicare al direttore sportivo i profili giusti per ogni ruolo”.
Bonini ha poi evidenziato l’importanza di investire con criterio: “Non serve spendere soldi a caso. Se non trovi i giocatori giusti, allora è meglio puntare sui giovani del vivaio”.
“Vlahovic? La decisione spetta a Spalletti”
Infine, Bonini ha commentato il futuro di Dusan Vlahovic, il cui rendimento continua a dividere tifosi e addetti ai lavori.
“Per quello che ha fatto finora non lo terrei”, ha ammesso l’ex juventino, lasciando però aperta una possibilità: “Se Luciano Spalletti ritiene che abbia le caratteristiche giuste per il suo gioco, allora va valutato. Nelle ultime partite l’ho visto molto determinato”.
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