Bilancio Juventus - Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale

17.09.2021 17:10 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
Bilancio Juventus - Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale

"A seguito del perdurare dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il contesto economico, finanziario e sportivo di riferimento è ancora caratterizzato da un’elevata incertezza, che rende complesso formulare previsioni attendibili in merito alle possibili evoluzioni di breve-medio periodo".

Lo ha comunicato la Juventus dopo il CdA di stamattina.

"I positivi effetti delle campagne vaccinali in corso, sia in Italia che a livello globale, permettono tuttavia ad oggi di ipotizzare una progressiva riduzione delle varie misure restrittive imposte dalle Autorità nel corso dell’esercizio 2021/2022 e una sostanziale normalizzazione del contesto economico generale a partire dal secondo semestre del 2022 - spiega il club bianconero -. Il Gruppo continua a monitorare gli sviluppi della pandemia e dei provvedimenti governativi, al fine di adattare tempestivamente la gestione del business stesso al mutevole contesto di riferimento, predisponendo adeguate misure a tutela delle proprie fonti di ricavo e dei propri asset, nonché mantenendo standard elevati sulle misure di salvaguardia della salute e del benessere dei propri tesserati e dipendenti. Allo stato attuale l’esercizio 2021/2022 – ancora penalizzato in misura rilevante dagli effetti diretti ed indiretti della pandemia – è previsto in significativa perdita. Si segnala altresì che, nel presupposto di sostanziale normalizzazione del contesto economico generale a partire dal secondo semestre 2022, e per effetto delle azioni di razionalizzazione costi e di recupero ricavi impostate nell’esercizio appena concluso e aventi efficacia nel medio periodo, l’andamento economico del Gruppo è atteso in sensibile miglioramento dall’esercizio 2022/2023. Nella valutazione dell’evoluzione prevedibile della gestione permangono le incertezze tipiche dell’attività calcistica, derivanti, in particolare, dalle performance sportive della Prima Squadra nelle competizioni cui partecipa. Con riferimento al presupposto della continuità aziendale, gli amministratori hanno valutato che non vi siano significative incertezze, ritenendo sussistere gli elementi che consentono al Gruppo di proseguire l’attività operativa nei dodici mesi successivi dalla data di riferimento del bilancio. Nel formulare tale conclusione si sono tenuti in considerazione i principali indicatori economici, patrimoniali e finanziari contenuti nella revisione del Piano di sviluppo 2019/24 approvata in data 30 giugno 2021 dal Consiglio di Amministrazione, le cui stime quantitative - oggetto di aggiornamento e riesame in data odierna - sono confermate. In particolare, nel primo anno di tale Piano (2021/2022, che rappresenta l’esercizio di Budget), si prevedono un flusso di cassa negativo e una perdita d’esercizio più che adeguatamente coperti dalla rilevante disponibilità di linee di credito non utilizzate alla data del 30 giugno 2021 (pari ad Euro 335,9 milioni) e dai positivi effetti sul patrimonio netto e sull’indebitamento finanziario netto del Gruppo derivanti dell’aumento di capitale in opzione fino ad Euro 400 milioni che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea straordinaria del 29 ottobre 2021. Al riguardo, si segnala che in data 27 agosto 2021 l’azionista di maggioranza, EXOR N.V., ha effettuato un versamento in conto futuro aumento di capitale per complessivi Euro 75 milioni, al fine di rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della Società nelle more dell’esecuzione dell’aumento di capitale. Il predetto versamento costituisce una anticipazione delle somme destinate alla liberazione di parte della quota di aumento di capitale di spettanza di EXOR N.V. e resterà di sua esclusiva pertinenza. Sempre con riferimento all’operazione di rafforzamento patrimoniale, si segnala inoltre che l’azionista EXOR N.V. si è impegnato a sottoscrivere la quota di aumento di capitale di propria pertinenza (pari al 63,8%) e che la Società ha sottoscritto a luglio 2021, con un pool di primari istituti bancari, un c.d. pre-underwiting agreement, ai sensi del quale gli stessi si sono impegnati a stipulare un accordo di garanzia per la sottoscrizione e liberazione delle azioni di nuova emissione che non dovessero essere sottoscritte al termine dell’asta dei diritti inoptati".