Belardi: “Vicario è un ottimo portiere ma dovrà consacrarsi, perché giocare alla Juve non è facile. Su Grabara”
La Juventus ha stravolto il suo reparto portieri e sono usciti Perin e Di Gregorio e sono arrivati Vicario e Grabara. Si tratta di un restyling profondo e per certi versi inatteso, che ridefinisce completamente le gerarchie tra i pali e segna l'inizio di un nuovo ciclo tattico sotto la guida di Luciano Spalletti. La società ha deciso di cambiare marcia, impostando una strategia decisa e a lungo termine che punta a dare nuova energia e massima affidabilità a un ruolo da sempre cruciale a Torino.
L'operazione condotta da Giovanni Carnevali e Ricky Massara riflette una visione chiara: rinnovare l'intero pacchetto degli estremi difensori per regalare al tecnico una coppia integrata, solida e pronta ad affrontare le pressioni di una stagione ricca di impegni sia in Italia che in Europa.
La nuova era tra i pali e l'addio ai vecchi interpreti
Delle scelte fatte nel reparto portieri da Carnevali, Massara e Spalletti, ne ha parlato Emanuele Belardi a Radio Sportiva: “Evidentemente Perin ha fatto le sue valutazioni e ha scelto di ritornare protagonista. È un ragazzo che, comunque, quando è stato chiamato in causa alla Juve ha sempre fatto bene. Certo, possono aver pesato le motivazioni alla sua età e in una piazza così importante, anche se in Serie B, come Palermo: la proprietà di spessore gli ha dato la possibilità di accettare questa sfida. Di Gregorio, purtroppo, ormai era un uomo con il mirino puntato, quindi era giusto che capitasse. È stato preso Vicario, che secondo me è un ottimo portiere e dovrà consacrarsi, perché essere il portiere numero uno della Juve non è facile, è abbastanza complicato. È stato preso anche un altro portiere che, se non sbaglio, viene dal Wolfsburg. Ha fatto abbastanza bene l’ultimo anno, sì, ha fatto, se non ricordo male, anche alcune buone prestazioni. Comunque la scuola dei portieri della colonia è una scuola di portieri importanti, quindi io credo che potrebbe essere una buona alternativa. Non lo conosco benissimo, sono sincero, però, da quello che ho visto negli ultimi giorni e da quello che ho sentito, secondo me hanno fatto un buon acquisto. Poi sarà il campo a dare la sua risposta”, ha detto l’ex giocatore della Juventus.
Vicario e Grabara: le prospettive per la porta bianconera
Le parole dell'ex bianconero fotografano al meglio un momento di passaggio delicato ma affascinante per il club. L'arrivo di Guglielmo Vicario regala alla squadra un titolare di primissimo ordine, capace di guidare la difesa con personalità e reattività, doti indispensabili per il sistema di gioco moderno e aggressivo promosso da Spalletti. Il percorso di maturazione del nuovo 25 sarà uno dei temi caldi della stagione, chiamato subito a mostrare grande tenuta mentale.
Al suo fianco, l'innesto di Kamil Grabara garantisce quella copertura di esperienza e affidabilità europea essenziale per gestire il turnover durante l'anno. Carnevali e Massara hanno voluto tutelarsi con un profilo di grande struttura fisica e reattività, completando così una coppia di portieri ben assortita. Sarà ora il lavoro quotidiano alla Continassa e il responso del rettangolo di gioco a dire se questa scommessa di mercato porterà i frutti sperati per la nuova Juventus.
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