Barigelli: "Poco sarrismo nella Juve ma tanto Sarri nei numeri. Ragnick al Milan? Momento sbagliato"

07.07.2020 14:10 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
Barigelli: "Poco sarrismo nella Juve ma tanto Sarri nei numeri. Ragnick al Milan? Momento sbagliato"

Nel suo pezzo per La Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli ha analizzato il momento della Juventus e del Milan, tra le altre, che questa sera si sfideranno a San Siro: "Non sappiamo se Rangnick sarà l’uomo giusto, di sicuro il momento è sbagliato. Se il Milan sta salvando la faccia, e pure la classifica, non c’è alcun dubbio sia merito di Pioli. Ne è perfettamente consapevole anche la società, che certo non ha deciso lei di aprire il capitolo del cambio in panchina proprio ora, mentre la Juve sta arrivando a San Siro. La scelta del tecnico tedesco è una svolta, anzi uno strappo rispetto alla continuità con la storia rossonera incarnata da Leonardo, Boban e Maldini. Una scelta con un profilo tecnico preciso, ma con molte incognite, che riguardano prima di tutto l’azionista.  La Juve è la squadra che ha più guadagnato fin qui nel mini torneo turbo compresso. Le tre partite a settimana hanno creato le condizioni ideali per esaltare la ricchezza di individualità, abbassato i ritmi di gioco, spuntato così le armi delle avversarie che avevano capito come metterla in difficoltà. L’adattamento di De Ligt, la crescita di Bentancur, l’esplosione di Dybala hanno fatto il resto. Risultato: 13 gol fatti, 2 soli subiti. È più merito del tecnico o della società? Direi che c’è ancora poco sarrismo nel gioco, ma c’è molto Sarri in questi numeri. C’è la capacità di adattarsi con pragmatismo ai giocatori che Paratici gli ha messo a disposizione, recuperando alla causa perfino Rabiot. Ha convinto Cristiano Ronaldo che era meglio avere vicino Dybala, giocatore agli antipodi di Benzema, prototipo per CR7 del partner ideale. In estate Lukaku doveva fare tandem con Ronaldo, mentre Dybala doveva gelare a Manchester. Comunque i conti alla Juve si fanno alla fine: Sarri ha uno scudetto da vincere e una Champions per cui battagliare. Poi si vedrà".