Balzarini su Vicario: "Se ti 'ritrovi' in un ambiente che ti mette pressione, vuol dire che sei bravo"
Il giornalista Gianni Balzarini ha parlato sul suo canale Youtube dei bianconeri. E tornando sulla partita contro l'AZ Alkmaar ha elogiato Guglielmo Vicario: "Ha compiuto quella parata prodigiosa che poi non sarebbe servita a nulla, in ogni caso perché il gol è stato annullato, ma la parata precedente è stato uno dei pezzi di bravura di questo portiere che sta crescendo in fiducia e in autostima. Aveva evidentemente bisogno di trovare una dimensione come quella della Juventus per lasciare i brutti ricordi al Tottenham, forse anche non per causa sua. Quando non ci si trova bene in un ambiente, poi anche le prestazioni ne risentono, quando ci si ritrova bene in un nuovo ambiente che comunque ti mette in ogni caso anche tanta pressione vuol dire che sei forte, che sei bravo e soprattutto che hai i cosiddetti attributi per poter stare in una situazione di questo genere".
E ha continuato: "Ieri Vicario l'ha fatto vedere anche perché normalmente quando un portiere è poco impegnato deve farsi trovare pronto al 100%. I portieri paradossalmente a volte gradiscono essere più impegnati per mantenere alta la concentrazione, per mantenere alta la prestazione. Quando un portiere riesce a fare questo, anche in una sola occasione a sfoderare il meglio di se stesso, vuol dire che è bravo, che ha veramente gli attributi, che la Juventus in sostanza ha trovato finalmente un difensore della propria porta all'altezza della situazione, questo senza nulla a togliere a quanto di buono aveva fatto vedere anche Di Gregorio".
Mentre sulla partita, Balzarini ha ammesso: "Non stiamo parlando naturalmente di una prestazione collettivamente esaltante, stiamo parlando di una prestazione molto buona per almeno un'ora, però ha ragione Spalletti quando dice 'ci voleva il terzo gol perché le partite le devi chiudere' e sul 2 a 0, la dimostrazione l'abbiamo avuta chiaramente ragazzi. Sul 2 a 0 le partite non le chiudi, non puoi considerarle chiuse perché basta un niente, ha ragione ancora Spalletti quando dice altri cinque minuti la partita sarebbe stata pareggiata senza quel fuorigioco. E vi dico di più, la sensazione che ho raccolto un po' anche tra tanti colleghi in sala stampa alla fine è stata proprio questa, cioè se il gol fosse stato buono, quello del 2 a 2 probabilmente sarebbe stato l'AZ ad aver avuto l'occasione addirittura per ribaltare definitivamente, per fare il terzo. Su questo la squadra deve naturalmente lavorare molto molto seriamente anche se sono cose che ci stiamo dicendo da tempo e purtroppo da tempo ancora le rimalchiamo, questi picchi verso l'alto e picchi verso il basso che non possono essere rappresentativi del nome Juventus perché la Juventus ha sempre insegnato ad avere una certa continuità".
Ma ha visto anche note positive: "Dopo di che comunque si trattava di una squadra che non perdeva in casa da 17 partite, insomma che qualcosa di buono l'aveva fatto vedere, che era arrivata comunque in Europa League. Resta questo fatto positivo, sicuramente, molto positivo dell'aver centrato il decimo punto in classifica, credo che sia adesso sesta, ma al di là di tutto, insomma, diciamo che questa classifica sta custodendo l'obiettivo primario che sarebbe quello di appunto accedere agli ottavi di finale senza il beneficio dello spareggio. Questo serve a rafforzarci sicuramente l'autostima anche in vista della partita di Firenze, sulla quale la Juve ha poco margine di recupero".
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