L'avv. Alosi: "Caso Manchester City, ecco cosa rischia. E la UEFA..."
L'avvocato Pietro Alosi del Foro di Palermo, esperto di diritto sportivo, membro della Cassa Forense e membro del Collegio dei Probiviri dell'AIAC, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb.com del caso Manchester City, che potrebbe avere implicazioni anche per il calcio europeo e non solo inglese. "In buona sostanza sembrerebbe che il Presidente del Manchester City facendo dei contratti di pubblicità avesse indicato importi maggiori rispetto a quello che era l'introito pubblicitario contribuendo personalmente e alzando quindi le entrate. Si dice anche che sarebbero stati gonfiati i ricavi. Dunque si tratterebbe di una modifica della regolarità finanziaria".
E ha aggiunto: "Una commissione dovrà esaminare tutto ciò che è avvenuto. L'eventuale condanna inglese però non avrebbe alcuna influenza o refluenza sulla UEFA. Si è parlato della revoca delle vittorie ottenute in campo europeo: assolutamente no. A meno che non si riaprano le contestazioni legate alla UEFA. Ma vi è un problema di prescrizione, per la UEFA è di cinque anni, non si possono quindi riprendere in esame fatti accaduti più di cinque anni fa. L'esclusione del campionato è una possibilità estrema. Il Manchester City peraltro si difende facendo sapere che ha tutto in regola. Posso invece ipotizzare che la società possa subire una penalità in classifica in campionato. Se dovessero emergere davvero delle violazioni importanti, l'UEFA dovrebbe porsi qualche domanda sul rispetto del FairPlay e dei parametri economici".
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