Archiviazione Juventus, Leonetti punge: “Che fine hanno fatto le richieste di riforma della giustizia sportiva?”

Archiviazione Juventus, Leonetti punge: “Che fine hanno fatto le richieste di riforma della giustizia sportiva?”TuttoJuve.com
Oggi alle 16:45Altre notizie
di Marta Salmoiraghi
Dopo l’archiviazione del procedimento sul bilancio 2022 della Juventus, il giornalista Franco Leonetti commenta sui social con una riflessione ironica.

L'archiviazione del procedimento relativo alle indagini sul bilancio della Juventus chiuso al 30 giugno 2022 continua a generare reazioni e commenti nel mondo del calcio. Nelle scorse ore, infatti, il club bianconero ha comunicato che il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha disposto l'archiviazione del fascicolo, una decisione destinata ad alimentare il dibattito attorno a una delle vicende più discusse degli ultimi anni.

Tra le reazioni emerse sui social c'è anche quella del giornalista Franco Leonetti, che attraverso il proprio profilo X ha commentato la notizia con toni ironici e una riflessione rivolta al sistema della giustizia sportiva italiana.

Leonetti torna a chiedere una riforma della giustizia sportiva

"Qualcuno ha mai avuto notizie di proposte concrete per cambiare e rivoluzionare la Giustizia Sportiva? All'indomani della condanna definitiva della Juventus, grandi dirigenti, presidenti del calcio nostrano e un Ministro della Repubblica invocavano urgenti cambiamenti...", ha scritto Leonetti.

Il riferimento è alle numerose discussioni che si erano sviluppate dopo le sanzioni sportive inflitte alla Juventus, quando diverse figure del panorama calcistico e istituzionale avevano evidenziato la necessità di rivedere alcuni meccanismi della giustizia sportiva italiana.

L'archiviazione del procedimento penale ha inevitabilmente riportato al centro del dibattito il rapporto tra giustizia ordinaria e giustizia sportiva, un tema che continua a dividere opinione pubblica e addetti ai lavori. Le parole di Leonetti si inseriscono proprio in questo contesto, rilanciando una questione che, a suo giudizio, sembra essere finita in secondo piano dopo le richieste di riforma avanzate negli anni scorsi.