Allarme Yildiz, il medico Comastri: "La tendinopatia è insidiosa. L'intervento resta un'ipotesi"
Continua a tenere banco in casa Juventus la situazione di Kenan Yildiz, alle prese con una tendinopatia rotulea che ne ha condizionato il finale della scorsa stagione e gli impegni con la Turchia. A fare il punto è stato il dottor Massimo Comastri, ortopedico e specialista in Medicina dello Sport, intervenuto a Fuori di Juve su Radio Bianconera.
«Le patologie dei tendini sono tra le più difficili da gestire. Se il problema dovesse peggiorare, anche l'intervento chirurgico può diventare un'opzione. Si tratta di un disturbo legato spesso al sovraccarico funzionale, al quale un giocatore esplosivo come Yildiz è più esposto», ha spiegato.
Sulla gestione del giocatore, Comastri difende lo staff bianconero: «La Juventus ha professionisti di altissimo livello e ha sicuramente fatto il possibile. Il problema è che il dolore può diminuire durante il riscaldamento e ripresentarsi quando il muscolo si raffredda, rendendo questa patologia particolarmente insidiosa».
Il talento turco tornerà a Torino intorno al 20 luglio, quando verrà rivalutato. Nel frattempo sta seguendo un programma terapeutico sotto la supervisione dei medici del club.
In caso di intervento chirurgico, i tempi di recupero sarebbero di circa due o tre mesi. «È un problema risolvibile, ma non si possono prevedere con certezza i tempi di guarigione, perché il tendine deve rigenerarsi. Per questo la tendinopatia resta uno degli infortuni più complicati da trattare», ha concluso Comastri.
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