Alajbegovic, buona personalità ma manca lo spunto decisivo
Luciano Spalletti sorprende tutti e affida a Kerim Alajbegović una maglia da titolare nel primo grande appuntamento della stagione. Una scelta coraggiosa, dettata anche dalle numerose assenze, alla quale il giovane talento risponde con una prestazione positiva.
Schierato sulla sinistra della trequarti, accanto a Nico Gonzalez e Conceição, Alajbegović affronta la partita senza timori. Cerca il pallone, punta l’avversario e costruisce rapidamente una buona intesa con Çelik.
Il calo nella ripresa è comprensibile e porta alla sostituzione con Boga. La sua prova resta comunque una delle indicazioni più interessanti emerse dal pareggio contro il Milan.
Spalletti gli affida una maglia pesante
L’assenza di Kenan Yildiz costringe l’allenatore a cercare nuove soluzioni sulla trequarti. Spalletti avrebbe potuto scegliere un giocatore più esperto, ma decide di premiare il talento e la personalità di Alajbegović.
Il giovane parte sul centro-sinistra, con la possibilità di allargarsi oppure avvicinarsi a Nico Gonzalez. Il suo compito è offrire qualità tra le linee e creare superiorità insieme alle avanzate di Çelik.
Nonostante la pressione dello Stadium e il valore dell’avversario, Alajbegović non appare intimorito. Gioca con naturalezza e dimostra di possedere già una discreta comprensione degli spazi.
Subito una conclusione verso la porta
Il primo tentativo della Juventus porta la sua firma. Alajbegović riceve il pallone e cerca immediatamente la conclusione, senza preoccuparsi dell’importanza della partita.
Il tiro termina sopra la traversa, ma l’iniziativa rappresenta un segnale significativo. Il giovane non entra in campo per limitarsi al compito tattico: vuole incidere e assumersi delle responsabilità.
La precisione deve migliorare, così come la capacità di scegliere il momento giusto per la giocata. Tuttavia, la disponibilità a tentare la soluzione personale costituisce una qualità importante, soprattutto in una squadra priva del proprio principale riferimento creativo.
Buona intesa con Çelik
La zona sinistra della Juventus funziona soprattutto durante il primo tempo. Alajbegović e Çelik si cercano con continuità, alternando movimenti interni e sovrapposizioni.
Quando il giovane si accentra, libera lo spazio per l’avanzata del terzino. Quando rimane largo, offre invece una soluzione semplice alla manovra e prova a puntare il diretto avversario.
L’intesa consente alla Juventus di sviluppare diverse azioni senza dipendere esclusivamente dalle accelerazioni di Conceição sulla fascia opposta. Alajbegović partecipa al possesso con ordine e raramente forza la giocata.
Non soltanto qualità tecnica
Un altro aspetto positivo riguarda la disponibilità nella fase senza pallone. Il giovane prova a seguire le richieste di Spalletti, abbassandosi per aiutare Çelik e stringendo verso il centro quando il Milan costruisce sul lato opposto.
Ci sono ancora movimenti da perfezionare. In alcune situazioni arriva in ritardo sulla pressione o perde la corretta distanza dai centrocampisti, ma si tratta di errori comprensibili per un calciatore all’inizio del proprio percorso.
La prestazione dimostra che Alajbegović può essere utilizzato anche nelle partite di alto livello, senza dover essere protetto esclusivamente attraverso ingressi negli ultimi minuti.
Il calo nella ripresa
Dopo l’intervallo, la Juventus perde precisione e intensità. Anche Alajbegović comincia ad accusare lo sforzo sostenuto durante il primo tempo e riesce a partecipare meno alla manovra.
Spalletti decide quindi di sostituirlo con Boga, cercando maggiore freschezza e capacità di saltare l’uomo. L’uscita dal campo non rappresenta una bocciatura, ma la normale gestione di un giovane chiamato a disputare una partita molto dispendiosa.
Anzi, la scelta iniziale e i minuti concessi confermano la fiducia dell’allenatore. Alajbegović ha dimostrato di poter diventare una risorsa reale e non soltanto una soluzione d’emergenza.
Una risposta importante per il futuro
In una Juventus condizionata dalle assenze, il rendimento del giovane rappresenta una delle notizie migliori. La squadra ha bisogno di nuovi giocatori capaci di offrire creatività e imprevedibilità, soprattutto durante il lungo stop di Yildiz.
Alajbegović non può essere caricato della responsabilità di sostituire il turco, ma può ritagliarsi uno spazio significativo. Possiede qualità tecniche, coraggio e la capacità di giocare in più posizioni sulla trequarti.
Contro il Milan ha mostrato soprattutto personalità. Il talento dovrà essere accompagnato da continuità, maggiore precisione e crescita fisica, ma la base appare molto interessante.
La pagella di Alajbegović
Alajbegović 6,5 – Spalletti lo lancia a sorpresa e il giovane risponde senza paura. Cerca subito il tiro, si muove bene sulla sinistra e costruisce un’intesa interessante con Çelik. Partecipa con ordine alla manovra e garantisce disponibilità anche in fase difensiva. Cala nella ripresa e viene sostituito da Boga, ma supera positivamente il primo grande esame con la maglia della Juventus.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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