Siamo meglio di così
La prima notte del nuovo corso ha lasciato più dubbi che certezze, ma Roberto Mancini non vuole permettere all'Italia di trascinarsi dietro la delusione contro il Belgio. Il messaggio del commissario tecnico guarda già alla prossima partita: gli azzurri devono reagire e trasformare anche i fischi ricevuti in uno stimolo. Ne parla Gazzetta.
La sconfitta ha inevitabilmente aperto il dibattito sulle scelte effettuate all'Olimpico. Mancini sa che qualcosa non ha funzionato e si aspettava una risposta differente soprattutto dai giocatori più esperti.
Adesso arriva immediatamente una nuova occasione.
Contro la Turchia sono previsti diversi cambi e due dei nomi destinati a guadagnare spazio sono Alessandro Bastoni e Davide Frattesi.
Mancini vuole un'altra Italia
Cinque giorni di lavoro non potevano cancellare in un colpo solo tutti i problemi accumulati dalla Nazionale.
La prestazione contro il Belgio, però, ha evidenziato difficoltà che Mancini sperava di vedere almeno parzialmente attenuate
Non tutto ha funzionato come previsto.
Alcune scelte del ct non hanno prodotto le risposte attese e soprattutto diversi uomini di maggiore esperienza non sono riusciti a prendere per mano la squadra nel momento più complicato.
Da qui la necessità di intervenire.
Non si tratterebbe necessariamente di una rivoluzione tattica, quanto piuttosto di cambiare alcuni interpreti per restituire energia e sicurezza all'Italia.
Bastoni e Frattesi verso una maglia
Uno dei rientri più importanti è quello di Bastoni.
Il difensore dell'Inter torna a disposizione dopo la squalifica e rappresenta una soluzione importante per aumentare esperienza e qualità nella costruzione dal basso.
Anche Frattesi si candida con forza.
Il centrocampista è entrato nella ripresa contro il Belgio e contro la Turchia potrebbe avere un'occasione dall'inizio.
Mancini cerca giocatori capaci di dare intensità e personalità a una Nazionale apparsa troppo timida soprattutto nella prima parte della gara dell'Olimpico.
Romano non si tocca: il ct vuole proteggerlo
Tra i temi lasciati dalla prima partita c'è anche quello relativo a Romano.
Il giovane talento ha pagato inevitabilmente la tensione di una serata complicata, ma Mancini non sembra intenzionato a scaricargli addosso responsabilità eccessive.
La linea del commissario tecnico è quella della protezione.
Un giovane non può diventare il principale responsabile di una sconfitta che ha coinvolto tutta la squadra e nella quale anche diversi giocatori più esperti hanno reso al di sotto delle aspettative.
Romano resta quindi un patrimonio da accompagnare nella crescita, non un esperimento da accantonare dopo una partita.
Dai fischi deve nascere la reazione
L'Olimpico ha espresso il proprio malcontento al termine della gara contro il Belgio.
Un segnale pesante per una Nazionale già reduce da anni difficili.
Mancini, però, vuole trasformare quella contestazione in carburante per il nuovo corso.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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