L'IMBOSCATA - La Juve si gioca il futuro in un mese. La prossima domanda da fare a Sarri in conferenza. Futuro allenatore, una patata bollente: ecco quale potrebbe essere il piano della società. Rumors mercato clamorosi: facciamo chiarezza

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
21.02.2020 00:10 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA  - La Juve si gioca il futuro in un mese. La prossima domanda da fare a Sarri in conferenza. Futuro allenatore, una patata bollente: ecco quale potrebbe essere il piano della società. Rumors mercato clamorosi: facciamo chiarezza

In un mese la Juventus si giocherà il futuro prossimo.

Immagino che una delle domande che verranno poste a Sarri in conferenza stampa, sarà: “Per quale motivo Emre Can non andava bene per il suo gioco?“ . Perché nella gara contro il Psg, Emre Can ha offerto una prestazione di spessore. Nel Dortmund, oltre a Sancho, visto un Haaland mostruoso. Non so se siano vere le voci di un Sarri dubbioso sulle qualità del norvegese. Lo fossero  avrebbe commesso un errore. Oggi, tra l'altro, Haaland costa il quadruplo.

Inviterei la tifoseria ad essere prudente nell'accostarsi al calciomercato. Se il Manchester City, per le note vicende sarà sanzionato, alcuni giocatori potrebbero essere messi in vendita. Tra questi Gabriel Jesus .Non mi pare una operazione alla vista. Ma nel caso, Dybala, quasi certamente, verrebbe congedato.

Prudenza: l'obiettivo sul quale Paratici sta lavorando da mesi è Tonali. Il resto è complicato. Direi che Messi è roba da “scherzi a parte“. Che Pogba “ potrebbe”, ma che i costi dell'operazione  risultano al limite del proibitivo. Raiola è in grado di far camminare la gente sulle acque, ma il giocatore è dello United, società che finanziariamente non ha problemi. Più facile arrivare a Gravenberch talento Ajax, tutelato da Raiola e profetizzato come il nuovo Pogba . Più complicata  risulterebbe una operazione Milinkovic Savic: oggi per meno di 100 milioni, Lotito non lo venderebbe. 

E' evidente che alcuni giocatori della Juventus, vuoi per età, vuoi per infortuni, vuoi per caratteristiche tecniche saranno ceduti. Al pari di altri che hanno deluso .

La domanda tuttavia è: con quale allenatore? Non sembri una provocazione. La logica dice che magari Sarri continuerà a vincere nonostante la Juve giochi maluccio. Che magari vincerà (mi voglio rovinare) il Triplete. Questo non sposterebbe di un et i termini della questione. Con i giocatori attualmente in rosa, Sarri si è dichiarato  impotente a realizzare la sua “filosofia“ . Ergo anche vincendo, a fine stagione il problema resterebbe intatto .Perché Sarri lo ha spiegato: con questi giocatori non vedrete mai il gioco che ho realizzato a Napoli .

 Sarri ha in squadra numerose “stelle“: deve gestirle. Se pensa di allenarle, fallisce. Sarri non ha tempo: nei grandi club funziona così. Infine: la Juventus storicamente corre ogni stagione per vincere tutto. Poi, ovviamente, vincere tutto è complicato . C'è, comunque, alla Real Casa un minimo sindacale da rispettare. Oggi più che mai, considerata la crescita economico finanziaria: la Juventus non può rallentare. Il suo debito è sostenibile. Ma per sostenere la crescita economica deve continuare a vincere. Non esiste quadratura possibile del cerchio: in un cerchio non c'è inizio e non c'è fine. Può la Juventus consegnarsi ad un allenatore che dopo sette mesi si confessa impotente al gioco? Quel gioco che è il principale motivo per il quale è stato ingaggiato ? 

 Sarri resterà fino alla fine della stagione. Ma anche dovesse vincere la Champions, il problema  continuerebbe. E per la Juventus sarebbe una patata bollente. Esonerare o far rescindere un allenatore vincente sarebbe cosa complicata da spiegare. Trattenerlo senza cambiare la squadra sarebbe temerario : ti può andare bene una volta, non due . D'altra parte esonerarlo esporrebbe il successore di Sarri  alle medesime problematiche da lui affrontate. A meno di non chiamarsi Pep Guardiola.

La Juventus, tuttavia,  potrebbe confermare Sarri (trofei o meno in bacheca) affidandogli la mission che probabilmente gli è più congeniale: lavorare con giovani tenuti a balia da qualche senatore.  Magari attingendo anche alla cantera. L'ultimo è stato Kean: troppo poco.