L'IMBOSCATA - Gentile Maurizio, la Juventus non è il Sansovino: si dimetta. Basta umiliazioni, serve subito una scossa. Grossi dubbi sullo staff. Compromessa decennale mentalità difensiva. Colpe attribuite a Ronaldo, ma...

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
17.07.2020 00:38 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA - Gentile Maurizio, la Juventus non è il Sansovino: si dimetta. Basta umiliazioni, serve subito una scossa. Grossi dubbi sullo staff.  Compromessa decennale mentalità difensiva. Colpe attribuite a Ronaldo, ma...

Gentile Maurizio Sarri: si dimetta. Ci sono matrimoni che nascono male e non c'è verso di aggiustarli.  Nedved e Paratici:  prima di farlo firmare, una telefonata a Zola non potevate farla? Vi avrebbe “spiegato“ .  

Signor Maurizio: lei è arrivato in un “tempo“ sbagliato. Predica un calcio superato. Comunica in modo superato. E'  stato anche sfortunato: quando diluvia, facilmente grandina. Gli infortuni si sono sommati agli infortuni. Ora lei ha sul collo l'Inter di Conte: da brividi. E' una Juventus, la sua, in evidente difficoltà. Criptica la sua gestione delle gare. Ideona impiegare Dybala a cottimo. Carente condizione fisica? O carente staff? La cosa incredibile è questa:  Cracco che per qualche misterioso motivo assume la signora Maria, cuoca della Trattoria Fuori Porta. E la signora Maria che impone (da Cracco) il suo staff di paninari e sguatteri   Lei ha compromesso una mentalità difensiva perfezionata in un decennio. Ha fallito in Supercoppa. Ha replicato in Coppa Italia. Forte con i deboli, debole con i forti. Il suo preteso “gioco” non si è mai visto. Oggi Cristiano Ronaldo è finito sotto accusa. Sarebbe - per certi osservatori - Ronaldo il problema della Juventus. Non lei.

 Lei “non ha giocatori adatti“. Pensi quanti, in Europa, vorrebbero avere quei suoi “ inadatti “ giocatori 

Lei doveva essere congedato un'ora dopo avere dichiarato con fastidio di avere gli zebedei che le "fumavano" leggendo “di non avere vinto nulla“ . Che diamine: lei aveva “vinto con il Sansovino”. Come se il sottoscritto, nel curriculum, scrivesse: redattore de “Il Grappino“. Il  giornalino del liceo. 

Quanti l'hanno gratificata di “maestro“ hanno fatto il suo male. Lei ha dimenticato di abitare nella  foresteria della villa padronale. Gentile Sarri: presenti le dimissioni. Dubito verrebbero respinte.   Se ne andrebbe da primo in classifica. La Juventus ha bisogno di una scossa: subito. Lei non appare in grado di darla . Lei viene da  barbine (consecutive)  figure. Immagino abbia considerato la possibilità di esonero a fine stagione. Risulterebbe una macchia. Indelebile come le quattro sberle beccate al Meazza: Manrovesci da lei derubricati come cose “che non contano“. Dimettendosi  (forse)  troverebbe ancora chi lusingare col “sarrismo“ . 

Ho iniziato a seguire la Juventus a sette anni: quella dei due Hansen e di Boniperti. Ne ho visti altri come lei: tutti di passaggio. Non si tratta di vincere o perdere. Quello attiene all'essenza dello sport. Si tratta del “come“. Può capitare di soccombere. Non di venire (ripetutamente) umiliati. Non se ti chiami Juventus. Sconfitta sì: umiliazione, no. Si reputa, lei, esente da responsabilità?   Si faccia da parte. Io (mi immagino  in folta compagnia) non la rimpiangerei .