L'IMBOSCATA - La Juventus lavora a due-tre innesti. Locatelli, strani dubbi. Gosens, tra sogno e realtà. Mancini, Oriali ed Evani mi hanno fatto inca*****! E' vero: Garibaldi juventino

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
25.06.2021 00:54 di Andrea Bosco   vedi letture
L'IMBOSCATA  - La Juventus lavora a due-tre innesti. Locatelli, strani dubbi. Gosens, tra sogno e realtà. Mancini, Oriali ed Evani mi hanno fatto inca*****! E' vero: Garibaldi  juventino
© foto di Andrea Bosco

Locatelli uber alles. Grandi manovre della Juventus attorno al centrocampista del Sassuolo e della Nazionale.  E' l'uomo giusto per rivitalizzare il centrocampo della Juventus? Strano a dirsi ma i tifosi juventini arricciano il naso. Sognano il ritorno di Pogba. Ma difficilmente il Polpo tornerà a Torino. Solo una eventuale cessione di Ronaldo al Manchester United potrebbe far decollare un affare, complicato, in ogni caso, anche senza  Cr7. Strani dubbi comunque, da parte di chi ha dovuto ingoiare gli Arthur e i Rabiot, i Ramsey e un texano anarchico.

Modesta riflessione che giro ai lettori. Per conto mio Locatelli è una mezz'ala, non un regista. Ma se accanto a Locatelli ci metti (lasciamo stare Pogba) un Goretzka (che ha rifiutato al momento il rinnovo con il Bayern ), allora puoi giocare a due a centrocampo. E il “regista“ puoi farlo fare a Dybala.  Con due ali (la Juve ne ha tante) e un centravanti.  Leggo e certe letture (Gosens) mi fanno sognare. Ma essendo un realista tendo a restare con i piedi per terra. E quindi credo che la Juventus opererà due-al massimo tre innesti. E se uno di questi sarà, poniamo Pellegrini (opaca stagione al Genoa) non potrò  che storcere il naso. Ho la curiosità di vedere (se arriverà con anticipo) Rovella: perché Rovella è un regista che mi sembra dotato di corsa e tecnica. E visto che Paratici non c'è più tenderei ad escludere un nuovo caso Romero.

La Nazionale ha la possibilità di fare strada. L'Austria ha un allenatore esperto in “macumbe“ ma a parte Alaba non ha stelle. E' un buona squadra che gioca all'italiana. La Nazionale eviti di gonfiare il petto e soprattutto eviti di farsi uccellare. L'Austria è battibile : a patto di non sottovalutarla .

Hanno criticato le giacche Armani che Re Giorgio ha firmato per la Nazionale. Paolo Beldì, mitico regista  ha  fatto notare ad Ale Bonan (complimenti ad entrambi) che le giacche sono simili a quelle usate in un celebre concerto dai Beatles. Alla faccia dei leoni da tastiera ai quali erano  sembrate “da cameriere“ .

Farò il tifo per la Nazionale. L'ho sempre fatto.  Anche se vedere Mancini, Oriali ed Evani (Vialli, no: lui lo portava) privi del lutto al braccio per onorare la memoria di Giampiero Boniperti mi ha fatto incazzare. Boniperti non è stato solo l'Uomo chiamato Juventus. E' stato un monumento del calcio  e guarda un po', anche un dirigente federale. Pochi giorni dopo se n'è andato anche Luis Del Sol, stella (unica con Salvadore) della Juve operaia  di Heriberto Herrera che sorprendendo vinse lo scudetto sull' Inter.

In ginocchio o in piedi? Con lo stadio arcobaleno o senza colori? Con la finale a Londra o causa variante Delta altrove? Mi astengo sulle prime due. Per la terza, parole al vento. Boris il rosso è stato il politico che più si è speso a favore di Ceferin e contro la Superlega : quindi neppure sotto tortura Ceferin farebbe  spostare la finale da Londra.  E a dimostrazione di quanto questo uomo sia pericoloso per il calcio, ha abolito la regola dei gol in trasferta. “Perché  non attaccava più nessuno“ ha spiegato. Invece così se farai un golletto in casa, al ritorno il pullman di Mourinho sembrerà una giardinetta.  Scommettiamo?

Nella mia Laguna direbbero: “El xe proprio un gran mona“ .

Chiudo con Napoli e con due belli spiriti che al grido di “Napoli Capitale“ (e magari viva i Borboni e abbasso i Piemontesi)  hanno issato nel Piazzale della Stazione una immensa casacca bianconera con la scritta: “Garibaldi è  juventino“ . Ora Peppino nostro la Juventus, in vita, non ha avuto la possibilità di incrociarla, figuriamoci tifarla. Ma in fondo hanno ragione i signori Rivellini e Lauro: Garibaldi  è juventino. Giuseppe Garibaldi ha unito e contemporaneamente diviso il Paese. Proprio come la Juventus. Dice che in Italia ci sono tanti club e tante tifoserie. E' vero in parte. In  realtà, in Italia ci sono gli juventini e gli “antijuventini“. Un signore ha scritto una garbata lettera a Tony Damascelli al “Giornale“  celebrando la grandezza di Giampiero Boniperti.  “Ma – ha concluso il signore - Boniperti aveva un grande difetto: era juventino“. A proposito : l'amico  Giampa Ormezzano , cuore granata, firma eccellente, dopo aver pianto per giorni ha scritto il più bel pezzo - tra quanti si sono dedicati - su Giampiero. Digitate  HYPERLINK "http://www.sportolimpico.it/"www.sportolimpico.it e mi direte se ho esagerato.