Juve Primavera, obiettivo rialzare la testa

Juve Primavera, obiettivo rialzare la testa TuttoJuve.com
© foto di Federico Gaetano
mercoledì 12 marzo 2014, 08:00Settore giovanile
di Michelangelo Romano
Zanchetta paga per tutti, tocca a Grosso provare a raggiungere l'obiettivo delle finali Scudetto

Era nell'aria la notizia e oggi è stata resa ufficiale, Zanchetta è stato sollevato dall'incarico di allenatore della squadra Primavera bianconera e a sostituirlo sarà il suo vice Fabio Grosso: una decisione che già veniva considerata
plausibile nelle scorse settimana, e che si è resa necessaria dopo l'ennesima sconfitta arrivata nello scorso fine settimana, stavolta in casa contro il Parma nonostante 55 minuti di superiorità numerica.
La stagione attuale, in cui si era partiti con la consapevolezza delle probabili difficoltà derivanti dalla partenza di Baroni che allenava la squadra da due stagioni e di molti elementi fondamentali come Beltrame, Branescu, Rugani, Magnusson e Padovan, sta portando con sè risultati decisamente negativi e assolutamente non previsti come l'uscita ai gironi eliminatori di Youth League in un girone obiettivamente abbordabile, un distacco di diciassette punti dal Torino capolista a 7 giornate dal termine, a cui si vanno ad aggiungere il doppio scontro con la Fiorentina in Coppa Italia che ha evidenziato l'inferiorità dell'organico bianconero e l'immediata uscita dal Torneo di Viareggio per mano del Verona.
L'intento iniziale era quello di affiancare ad alcuni elementi esperti che avevano sulle spalle alcune stagioni di categoria Primavera come Pol Garcia, Gerbaudo, Ceria e Mattiello altri ottimi prospetti acquistati per il futuro vedi Marzouk, Buenacasa e Marin e altri ancora promossi dagli Allievi che molto bene avevano fatto l'anno scorso sotto la guida Della Morte come Audero, Romagna, Sakor e Donis; i risultati durante la prima parte di stagione sono stati altalenanti, in campionato il girone d'andata era stato chiuso in maniera sommariamente positiva grazie a nove vittorie, mentre la Youth League è sicuramente stata segnata dal doppio pareggio con il Copenaghen che lascia numerosi rimpianti viste le numerose occasioni sprecate in fase offensiva. Buone indicazioni sono arrivate da alcuni giovani come Filippo Romagna, centrale difensivo classe 1997 già nel giro della Nazionale U17 italiana, e Tassos Donis, figlio d'arte e mezzapunta di grande movimento, ma la squadra ha sempre dimostrato una fase difensiva deficitaria, circostanza confermata dalle 29 reti subite (la squadra non ha subito gol in campionato soltanto a Novara) e dal cambio di modulo adottato in corso d'opera da Zanchetta che ha optato per un più prudente 3-5-2 (simile a quello della prima squadra) rispetto al più offensivo 4-3-3 iniziale.


Il calo ha cominciato a farsi intravedere al ritorno dalle vacanze di Natale in quel 4-4 di La Spezia che ha dell'incredibile visto che la squadra era avanti di tre reti, quindi sono arrivati la batosta nel doppio scontro in Coppa Italia contro la Fiorentina, squadra che può contare su un gruppo già consolidato dalla passata stagione, e il derby perso contro il Torino in casa, e il cerchio si è chiuso con le sconfitte contro il Genoa, fanalino di coda del girone, e il Parma, che vincendo il recupero contro il Cesena può addirittura superare i bianconeri in classifica.
Molti giocatori hanno deluso le aspettative in questi mesi a cominciare da Marzouk, messosi in luce nel Mondiale U-17e pagato quasi 500 mila euro ma complessivamente impreciso in zona realizzativa nello stesso ruolo in cui giocava l'anno scorso un cecchino come Padovan, proseguendo con alcuni membri della vecchia guardia come Slivka e Kabashi (che è rientrato dal prestito all'Empoli a gennaio) e concludendo con Cevallos, quasi mai convincente nel ruolo di regista di centrocampo disegnatogli da Zanchetta; da evidenziare anche l'assenza nell'ultimo mese di capitan Garcia, leader difensivo e uomo d'esperienza della squadra.
La scelta di Fabio Grosso è volta sicuramente a dare un segnale alla squadra in vista di impegni complessivamente abbordabili come quelli che vedranno impegnata la Juventus nelle prossime cinque settimane contro Carpi,
Bologna, Sassuolo, Modena e Siena, in modo da poter agguantare il traguardo dei playoff messo in discussione dall'avvicinarsi di Spezia e Parma, ma innanzitutto c'è da trovare un gioco che in questa stagione si è visto davvero in poche occasioni.