Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "La Juve ritrova forza, consapevolezza e determinazione, ma restano 12 rimpianti. Kulusevski merita fiducia. Pirlo consapevole degli errori, ma non è l'unico responsabile. A Bergamo sarà spareggio Champions"

12.04.2021 01:45 di Xavier Jacobelli Twitter:    Vedi letture
Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "La Juve ritrova forza, consapevolezza e determinazione, ma restano 12 rimpianti. Kulusevski merita fiducia. Pirlo consapevole degli errori, ma non è l'unico responsabile. A Bergamo sarà spareggio Champions"
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Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport. Ecco il suo intervento:

"Undici sono le vittorie consecutive dell'Inter, sempre più lanciata verso lo scudetto che insegue dal 2010. Tredici i punti che mancano alla formazione di Antonio Conte per avere la certezza arirtmetica di avere conquistato il titolo. Dodici sono i rimpianti che la Juventus ha ripensando a tutti i punti dilapidati con le squadre di medio-bassa classifica; e guarda caso, dodici sono i punti di distacco attuali tra la Juventus e l'Inter capolista. Nella trentesima giornata che ha visto vincere tutte le squadre di testa - Inter, Milan, Juventus, Atalanta, Napoli, Lazio e Roma - che registra una volata per la qualificazione alla Champions League mai così entusiasmante, crescono i motivi di rammarico della Juventus, che ha inanellato la seconda vittoria consecutiva regolando il Genoa per 3-1, e ritrovando quella forza, quella consapevolezza e quella determinazione che le erano mancate prima della svolta che è stata impressa con il successo nel recupero con il Napoli e con la vittoria sul genoa di Ballardini, che comunque nel secondo tempo ha impegnato severamente la formazione bianconera.

E' tornato a segnare Kulusevski, un ragazzo di soli 20 anni che merita di avere fiducia e di non essere criticato a ogni pie sospinto, anche perchè la sua duttilità tattica gli ha consentito in questa sua prima stagione bianconera, di mettersi totalmente a disposizione del tecnico. Un tecnico che ancora una volta ha confermato la sua grande onestà intellettuale, perchè richiesto di quale voto si darebbe in questa prima stagione bianconera, ha risposto con un 6 di stima. Il che la dice lunga sulla consapevolezza da parte di Pirlo degli errori che sono stati commessi, anche ruotando spesso il pacchetto di centrocampo. Così come è evidente che non tutte le responsabilità di una Juventus tanto distante dalla prima in classifica, debbano essere addossate all'allenatore debuttante assoluto e per giunta debuttante assoluto sulla panchina della formazione che ha vinto consecutivamente 9 titoli tricolori e che nei quasi 11 anni di presidenza di Andrea Agnelli ha allineato altri nove trofei nazionali tra Supercoppe e Coppe Italia.

Detto questo, è evidente che Atalanta-Juventus in programma domenica 18 aprile al Gewiss Stadium di Bergamo si annunci come un nuovo spareggio Champions League, alla luce del successo dei bergamaschi a Firenze, dove hanno sprecato 7 palle gol, ma si sono comunque imposti per 3-2 grazie allo scatenato Duvan Zapata e al rigore decisivo trasformato da Josip Ilicic. Un'Atalanta che si presenterà al cospetto della Juventus, un mese e un giorno prima di ritrovarla nella finale di Coppa Italia in programma a Regioe Emilia il 19 maggio. Un'Atalanta che è fermamente intenzionata a conquistare la terza qualificazione consecutiva alla Champions League. Per la Juventus il passaggio di Bergamo sarà molto importante, non decisivo, certo, perchè poi resteranno altre 7 partite, ma altrettanto significativo. E ci vorrà la Juventus del primo tempo con il Napoli e del primo tempo con il Genoa per avere ragione di un'Atalanta sempre più consapevole della propria forza, senza dimenticare che la sera del 18 aprile, allo Stadio diego Armando Maradona, si giocherà Napoli-Inter, un'altra partita da seguire con grande interesse".