A DOMANDA RISPONDE - Formazione Atalanta, fioccano polemiche e attacchi inverecondi a Gasp. Ma pascolano bufale: ecco la verità (carta canta!). Duello Juve-Napoli "inquinato". Testa a testa sul filo dei nervi. Dybala l'uomo in più

26.02.2018 00:23 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 21671 volte
A DOMANDA RISPONDE - Formazione Atalanta, fioccano polemiche e attacchi inverecondi a Gasp. Ma pascolano bufale: ecco la verità (carta canta!). Duello Juve-Napoli "inquinato". Testa a testa sul filo dei nervi. Dybala l'uomo in più

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport-Stadio.

Il rinvio della partita Juventus-Atalanta ha suscitato molte ironie sui social. Non per la manifesta l’impraticabilità del campo causa neve, ma per la formazione annunciata da Gasperini che prevedeva un robusto turnover, con i soli Toloi e De Roon confermati, rispetto alla partita disputata in Europa League contro il Borussia Dortmund. Lei che cosa ne pensa?

Penso che, ancora una volta, abbiamo avuto la prova provata di come l’attendibilità e la credibilità misurino la fondatezza delle tesi sostenute sul web. Dove continuano a pascolare troppe bufale. Ricordo ciò disse il Maestro Umberto Eco, l’11 giugno 2015 a Torino. Semiologo, filosofo, scrittore, traduttore, accademico e bibliofilo italiano, scomparso il 19 febbraio 2016, gigante della cultura, insignito di 40 lauree honoris causa: "I social permettono alle persone di restare in contatto fra loro, ma danno anche diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano al bar dopo un bicchiere di vino e ora hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel. Il grande problema della scuola oggi è insegnare ai ragazzi come filtrare le informazioni di Internet. Anche i professori sono neofiti di fronte a questo strumento. La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità". Gasperini è stato attaccato in modo inverecondo, in quanto reo di avere programmato il cambiamento di nove undicesimi della formazione da opporre alla Juve rispetto a quella che, soltanto 67 ore e 15 minuti prima, aveva mandato in campo a Reggio Emilia contro il Borussia. Ma Gasperini il turnover l'ha sempre sistematicamente fatto, dall'inizio della stagione. Sul web c’è chi fa finta di non saperlo. Basterebbe informarsi. 2 gennaio 2018, Napoli-Atalanta 1-2, quarto di finale di Coppa Italia, Napoli eliminato; Gasperini cambia sette undicesimi della formazione che, quattro giorni prima, a Bergamo, è stata sconfitta dal Cagliari 1-2 nella diciannovesima giornata di campionato. Strano che, all'epoca, non fossero stati lanciati strali dai bar dei social e nessuno avesse contestato Gasperini per le sue scelte, clamorosamente vincenti. 6 gennaio 2018, Roma-Atalanta 1-2, ventesima giornata di campionato: Gasperini cambia tre undicesimi rispetto a Napoli. 15 febbraio 2018, Borussia Dortmund-Atalanta 3-2, andata dei sedicesimi di Europa League: Gasperini cambia quattro undicesimi rispetto alla formazione che, cinque giorni prima, a Crotone ha pareggiato 1-1 con la squadra di Zenga. 18 febbraio 2018, Atalanta-Fiorentina 1-1, venticinquesima giornata di campionato: Gasperini cambia sei undicesimi rispetto alla formazione schierata a Dortmund; 22 febbraio 2018, Atalanta-Borussia Dortmund 1-1, ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League: Gasperini cambia sei undicesimi rispetto alla formazione schierata contro la Fiorentina. Nell'arco delle quattro partite giocate dall'Atalanta prima del rinvio della gara con la Juventus, soltanto Cristante e De Roon hanno giocato sempre: due giocatori su undici. Gli altri sono sempre cambiati”.

 

Decisamente l’allenatore dell’Atalanta è un maestro del turnover, visti i risultati che ha conseguito in campionato, in Europa League e in Coppa Italia, della quale è semifinalista. Ma perché, in Italia, anche una partita rinviata per neve, può suscitare polemiche?

Perché il nostro meraviglioso Paese difetta di cultura sportiva e ne abbiamo avuto una riprova anche in questa circostanza. Il duello scudetto fra Napoli e Juve è troppo appassionante e troppo spettacolare: non può essere inquinato dagli esercizi di dietrologia e complottologia”.

 

Dybala potrebbe essere l’uomo in più della Juve nella fase decisiva della stagione?

“Certamente sì. Soprattutto in questo passaggio fra campionato, Coppa Italia e ritorno di Champions League con il Tottenham. Senza dimenticare che Dybala punta a partecipare ai mondiali in Russia e non per ricoprire il ruolo di comprimario".

 

Crede che, in caso di vittoria napoletana a Cagliari, la Juve potrebbe accusare un contraccolpo psicologico poiché i punti di svantaggio diventerebbero quattro e la partita con l’Atalanta potrebbe essere recuperata soltanto il 14 marzo, unica data disponibile?

“No, non lo credo affatto. Il testa a testa fra Napoli e Juve si deciderà il 20 maggio: lo scontro diretto del 22 aprile non sarà decisivo perché l’equilibrio fra le duellanti è massimo. E’ una sfida che si gioca sul filo dei nervi. Vincerà chi saprà mantenerli più saldi.