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Spalletti: “Sono convinto che faremo un grande finale di stagione. Vlahovic tornerà contro l’Udinese. Gatti sta bene. Milik out. Ho parlato del mio contratto con la società”

Spalletti: “Sono convinto che faremo un grande finale di stagione. Vlahovic tornerà contro l’Udinese. Gatti sta bene. Milik out. Ho parlato del mio contratto con la società”TuttoJuve.com
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Oggi alle 16:36Primo piano
di Camillo Demichelis
fonte Dall’inviato all’Allianz Stadium

Luciano Spalletti sta parlando in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Pisa valida per la ventottesima giornata di Serie A. TuttoJuve.com sta riportando le sue parole in diretta: 

Su cosa bisogna lavorare per fare un grande finale di stagione?
"Io sono convinto che faremo delle grandi cosi perché in un momento di difficoltà abbiamo fatto vedere delle cose da squadra vera. La squadra vera si vede nei momenti difficoltà e siccome ci sono capitati tanti episodi tutti insieme questo mi fa ben sperare per quanto riguarda il finale di campionato.Giocheremo le partite dentro un ordine più corretto di tempistiche, stiamo recuperando un po' di freschezza fisica, un po' di testa e anche qualche calciatore e percui rimango convinto che quello che ha percepito il nostro pubblico che ha condiviso con noi l'impegno, ha aumentato la nostra frequenza cardiaca e tutto mi fa ben sperare".

Come stanno Vlahovic, Gatti e Di Gregorio?
"Vlahovic punta l'Udinese. Federico ha recuperato ed è a disposizione. Io l'ho visto padrone di uno che deve avere la personalità da Juventus. La formazione la darò domani e tutti e due stanno bene. Mi è dispiaciuto delle critiche a Di Gregorio perché è inutile fare processi quando ci sono state delle problematiche collettive".

Come sta Yildiz?
"Ha avuto un ematoma importante, una botta importante. Il ragazzo è di quelli davvero tosti dal punto di vista caratteriale. Si dice: il talento sen on ha basi solide di personalità e carattere non arriva e lui le ha davvero tutte. Ci vuole essere e sta facendo vedere delle cose importanti dentro il momento che sta attraversando la squadra e con quello che gli riserva la squadra avversaria. Il difensore più forte glielo mettono lì, quello vicino gli dico sempre di raddoppiare. Quando sei osservato speciale e lui lo è in tutte le partite, probabilmente qualcosa lo toglie ma dà più possibilità ai compagni ed esegue la sua funzione. Non siamo preoccupati anche stamani ce lo ha fatto vedere, quando prende e decide di metterla là dove i calciatori normali non riescono nemmeno a pensarlo.

Ha paura di un contraccolpo?
"È una partita difficilissima perché tutto l'ambiente la reputa una partita abbordabile da portare a casa. Tutti la considerano una squadra retrocessa, mentre sono convinto già Gilardino li faceva determinati discorsi e anche Hjliemark, si trovano delle cose per creare motivazioni. Forse è più facile in quei momenti che in altri, quando un calciatore pensa che la partita sia facile diventa più superficiale. Sono convinto che la valutazione sarà fatta in maniera corretta da parte dei miei giocatori, quando diventi superficiale picchi i denti e noi non dobbiamo assolutamente farlo. I nostri giocatori sanno il modo di ragionare. Io mi cibo sempre delle reazioni, dei comportamenti in allenamento, del modo di ragionare nello spogliatoio e io ritorno a fargli i complimenti per come si stanno comportando e quello che hanno determinato in questo periodo difficile".

Sulla crescita di Koopmeiners?
"Dobbiamo considerare tutto il contesto e secondo me è molto più forte quando fa iniziare l'azione. Poi se lo metti giocare con gli avversari alle spalle poi trova delle difficoltà ma è un calciatore forte e riesce a cavarsela sempre. Lui per me è un calciatore forte e che sa stare in una squadra forte. Lui avrebbe meritato più spazio di quello che ha avuto. Il calciatore deve essere considerato dentro i sedici e qui si troverà sempre il nome di Koopmeiners".

È stupito della fiducia incondizionata nei suoi confronti?
"La Juventus è da sempre che esiste per raggiungere gli obiettivi. I numeri dicono che non siamo dove dobbiamo essere. Poi vediamo che quando partecipano i nostri tifosi e quanto ci sono vicini alla squadra questa è la cosa più importante perché riescono a trascinarci. Noi abbiamo da giocare questo finale dove ci giochiamo moltissimo e dobbiamo sapere, dentro la responsabilità che si racconta chi siamo e cosa stiamo facendo. Siamo tutti attenti e con la postura verso quella direzione lì, guardiamo tutti là. Conta il gruppo. Pensare al futuro... ne parleremo questa settimana. Siamo legati al periodo, siamo legati a tutto. E poi ne parleremo del mio futuro, del futuro della Juventus, con tutta tranquillità. Senza nessuno stress. Conta quello che sta facendo la squadra. Del mio contratto se ne è già parlato con la società, ci siamo imposti di lasciare la porta aperta quando si passa così ci vediamo. Ora andrà ad abitare nello stesso condominio di Comolli per stare ancora più insieme e parlare più volte. Ma conta far bene, non conta avere un contratto da esibire. Bisogna percepire lo spazio che abbiamo ancora davanti".

Come sta Milik?
"Non è a disposizione domani. Lui si sta allenando bene con la squadra ma ha ancora qualche riflesso che non ci lascia tranquilli. È chiaro che è nei nostro pensieri perchè è un calciatore forte, perciò lo teniamo in considerazione".

Un giudizio su Boga?
"Lui sta facendo bene e sta ritrovando le sue caratteristiche. Io sono convinto che questo gol gli abbiamo fatto molto bene. Noi siamo tutti qui ad aspettare che ci dia ancora altre cose che ha fatto vedere in passato. Poi dipende sempre dalla qualità che ci mette a disposizione e anche qualche rincorsa indietro perché se no Thuram, Miretti e Locatelli non sono tanto contenti".

Quanto è stato importante per lei il rinnovo di McKennie?
"La Juventus sta facendo vedere la programmazione per prepararsi ad un futuro corretto perchè McKennie è un giocatore forte, fortissimo. L'abbiamo sbattuto a destra e sinistra e lui ha portato sempre a casa il fritto. Questo ci fa capire l'importanza del giocatore McKennie. Lui è un bravo ragazzo e una bella persona perciò mi sarei meravigliato se la società avesse fatto un pensiero diverso, ma la società la pensa come me su McKennie".

Termina la conferenza stampa di Luciano Spalletti