TJ - Clemenza: "La Juve mi ha fatto risentire importante. Idolo Pirlo, studio Pjanic. Questa squadra non è inferiore a nessuna"

22.09.2019 20:35 di Edoardo Siddi Twitter:    Vedi letture
Fonte: inviato ad Alessandria
TJ - Clemenza: "La Juve mi ha fatto risentire importante. Idolo Pirlo, studio Pjanic. Questa squadra non è inferiore a nessuna"

Luca Clemenza, dopo l'1-1 tra Juve U23 e Pontedera, ha parlato in conferenza stampa:

Posizione nuova: come ti trovi, cosa ti piace e cosa meno di questo ruolo in cui hai praticamente in mano la squadra?

Ruolo totalmente nuovo, ma mi piace molto. Mi piace perché tocco tantissimi palloni e qui posso far girare bene la squadra. Dipende molto da me e ovviamente anche da chi mi sta accanto. Sto trovando magari un po' di difficoltà nello smarcarmi quando sono marcato a uomo e magari devo limare ancora nel fare qualche tocco in meno ed essere più semplice nelle giocate.

Ci racconti di come quest'estate hai scelto di restare nell'Under 23?

L'anno scorso ho avuto una stagione di alti e bassi e mi era già stata proposta a fine anno questa possibilità con tanto di nuovo ruolo. Ci ho pensato molto e alla fine ho ritenuto mi potesse aprire a nuovi orizzonti. Pensare di fare magari un'altra Serie B da anonimo trequartista o esterno, senza che nessuno aspetti, ho preferito questo progetto. Dal primo momento che sono sceso dalla prima squadra e mi sono allenato con l'Under 23 la mia idea era quella di restare. 

Secondo te quale può essere l'obiettivo di questa squadra?

Abbiamo un'ottima base, a livello di singoli siamo veramente forti. Stiamo crescendo partita dopo partita, stiamo lavorando sulla fase difensiva, perché è fondamentale non subire gol. E comunque è importante che ogni volta che andiamo sotto riusciamo a recuperare la partita. Dobbiamo continuare su questa squadra perché a livello di singoli non abbiamo niente da invidiare a nessuno, nemmeno alla prima che in questo momento è il Monza. Il sogno di tutti è vincere il campionato, l'obiettivo sono i playoff e giocarcela in tutte le partite.

Hai iniziato la stagione con la fascia da capitano al braccio, ora ti senti più responsabilizzato? E che consigli daresti ai giovanissimi?

Io ho avuto modo di fare due anni in B e ho conosciuto il mondo fuori dalla Juve. All'interno sei coccolato e hai tutto quello che puoi avere per crescere, mentre al di fuori sei preso meno in considerazione, perché conta solo farsi valere subito. La fascia al braccio mi ha dato tanta fiducia, tante sensazioni positive, perché venivo da una stagione non facile. Tornare qui e sentirmi al centro del progetto è stato bellissimo.

L'anno scorso hai partecipato alla tourneé estiva. C'è qualcuno della prima squadra che in questi anni ti è stato di riferimento?

Consigli personali no, però punti di riferimento alla Juve ovviamente sì. Seguo i giocatori nel mio ruolo. Prima era Dybala, ora con il nuovo ruolo lo è Pjanic. Quando ti alleni con questi campioni devi prendere il meglio. 

Però Pjanic ha il 5, tu il 21...

L'ho scelto per Andrea Pirlo, che è sempre stato il mio idolo. Quando era alla Juve ho avuto modo di farci qualche allenamento e l'idolo assoluto era lui. Per me era un sogno potermici allenare insieme e rubargli qualcosina.