Spalletti a Mediaset: "Atalanta più brava di noi nei momenti determinanti. Se si fa la conta delle situazioni, il risultato è tutto falsato. Mani Bremer? Era rigore"

Spalletti a Mediaset: "Atalanta più brava di noi nei momenti determinanti. Se si fa la conta delle situazioni, il risultato è tutto falsato. Mani Bremer? Era rigore"TuttoJuve.com
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Ieri alle 23:10Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Mediaset per commentare la sconfitta di Bergamo della sua Juventus, eliminata dalla Coppa Italia. Le sue parole:

La differenza l'ha fatta la concretezza?
"Loro sono stati più bravi di noi nei momenti determinanti della partita, per cui poi quando si fa a contare un 3-0 è inutile  andare a rincorrere le situazioni. Per cui gli si fanno i complimenti alla squadra di Palladino perchè è una squadra che gioca un buon calcio, una squadra costruita bene, si fa i complimenti a tutti e gli si dice bravi".

Cosa è mancato alla Juve stasera al di là del fatto di dover concretizzare?
"Nelle scelte determinanti, quando la partita si è fatta vera... ci sono dei momenti è lì che scorre per fare le statistiche e poi ci sono momenti dove diventa vera e allora vanno fatte le scelte importanti, bisogna prendere decisioni lucide, veloci: noi queste decisioni le abbiamo prese, ma le abbiamo prese tutte sbagliate, loro le hanno prese giuste".

(domanda di Tacchinardi, ndr) Stai facendo un lavoro straordinario, ma nella nostra Juve era importante la rosa, chi entrava dava un contributo importante. Quanto devono crescere quelli che stanno giocando poco?
"Secondo me per raggiungere poi un livello di calcio giocato  è sempre un po' merito di tutto il gruppo, di come si allenano, di quello che è il modo di ragionare e di pensare. Noi abbiamo qualche difetto, come lo hanno altre, però noi secondo me siamo una squadra e bisogna solo andare a rendersi conto di questi momenti che diventano determinanti, essere più precisi, saperli riconoscere di più, perchè se si vuole andare a fare la conta delle situazioni stasera è tutto falsato quello che è il risultato della partita. Però poi se vai a raccontare di episodi... hai perso 3-0, per cui è un'analisi che si fa tra di noi, con serenità, perchè i ragazzi poi si sono impegnati e hanno fatto anche una buona partita. Poi non mi è piaciuto da ultimo, quando ci siamo un po' spampanati, sbaragliati per il campo, siamo andati un po' a giro, a tentare di rimettere a posto senza avere sempre dentro quella che è una ricerca di ritagliarsi un qualcosa e uno spazio, in questo abbiamo perso ordine, mente fin adesso riuscivamo a farlo rimanendo con una logica, stasera siamo stati un po' disuniti in quel momento".

La partita l'avete fatta voi, sembravate in gestione...
"Quando ti capitano l'1-0 quelle 4-5 palle, ma anche prima, che non la dai giusta, non scegli l'uomo giusto, la vai a portare  verso la bandierina mentre c'è lo spazio per imbucare dentro, per mandarlo in porta, siamo due contro uno, ci si incasina la situazione".

Perchè ci si incasina?
"Manca un po' il riconoscere determinate situazioni, poi ci sono delle caratteristiche dentro i calciatori, poi si arriva lì, fuori di un centimetri, traversa, palo, addosso al portiere e via dicendo. Non si riesce ad avere quella lucidità, a fare quella scelta determinante nel momento determinante. Anzi, si gioca per la partita quando  è in condizione di essere riconoscibile per tutti, quando comincia  ad essere irriconoscibile per tanti e devi fare  poi la scelta giusta, il comportamento importante, ti manca quello li, a volte succede"

Onestamente cosa pensa del rigore?
"E' rigore, perché è rigore, la tocca con la mano".

Mister, ma non è più calcio così.
"A me interessano altre cose, il mio è un lavoro differente. Questo è il motivo per cui si dice... si fa la partita di qua, si fa la partita di là, quando la fai di qua, quando sei a difenderti, ormai ci sono troppi di questi rischi. Ecco perchè dico, è meglio stare fuori dall'area. Questo è uno dei motivi.  Vai a inciampare in queste situazioni che ti incasinano tutta la partita, te la ribaltano, la cosa più difficile per me è riuscire  a far credere ai ragazzi domani quello che è realmente avvenuto in questa gara, quello che è il risultato della partita, quelli che saranno i commenti, i voti che prenderemo. Quello che diventa veramente difficile e fondamentale è riuscire a fargli riconoscere quelli che sono stati i reali comportamenti"