Juventus eliminata dalla Coppa Italia: Atalanta cinica, punteggio troppo severo, tre tiri, tre gol
Juventus eliminata dalla Coppa Italia: Atalanta cinica, punteggio troppo severo
La Juventus va a caccia della semifinale di Coppa Italia, ma si trova davanti un’Atalanta solida e spietata. Luciano Spalletti sorprende tutti scegliendo di non attuare un ampio turnover: fuori soltanto Yildiz, tenuto a riposo per precauzione, mentre il resto dell’undici titolare è confermato.
Tra i pali c’è Perin, linea difensiva composta da Kalulu, Gatti, Bremer e Kelly. A centrocampo spazio a Thuram e Locatelli, con McKennie, Cambiaso e Conceição a supporto dell’unica punta David. L’Atalanta risponde con la formazione tipo: Scamacca, Raspadori e De Ketelaere guidano l’attacco nerazzurro.
L’avvio è tutto bianconero: dopo appena quindici secondi la Juventus sfiora il vantaggio con Thuram, che non riesce a sfruttare un assist illuminante di Conceição. I ritmi sono alti, l’Atalanta prova ad alzare la pressione ma la Juve continua a rendersi pericolosa soprattutto in ripartenza. David va vicino al gol, ma la conclusione è leggermente alta.
Clamorosa l’occasione per Conceição: prima si fa ipnotizzare da Carnesecchi, poi colpisce una traversa che grida vendetta. Nel momento migliore della Juventus arriva però il vantaggio dell’Atalanta: rigore concesso per un tocco di mano ravvicinato di Bremer, trasformato al primo tiro in porta dei bergamaschi.
La Juve reagisce subito: Bremer sfiora il pareggio di testa, McKennie non riesce a girare in porta da posizione favorevole. Proteste bianconere anche per l’arbitraggio di Fabbri, che non estrae il giallo per un fallo evidente su Conceição. Nel finale di primo tempo Locatelli spreca una punizione da ottima posizione. Il risultato all’intervallo appare bugiardo.
A inizio ripresa l’Atalanta parte forte, ma è ancora la Juventus a creare le occasioni più nitide: David e Kalulu non riescono a chiudere una buona azione. Nuove polemiche arbitrali per un rigore non concesso su Cambiaso, trattenuto vistosamente da De Roon.
Spalletti cambia: esce Gatti, entra Boga. I bianconeri continuano a costruire, McKennie ci prova senza precisione. Le occasioni sprecate diventano un fattore decisivo: prima David sbaglia l’ultimo passaggio per Boga, poi Kelly calcia alto da posizione favorevole. Entrano Koopmeiners e Holm al posto di Locatelli e David.
Boga accende lo Stadium con un grande dribbling, ma in area non trova compagni pronti alla conclusione. L’Atalanta colpisce ancora: Sulemana firma il 2-0 al secondo tiro in porta. Nel finale entrano Zhegrova e Openda per tentare l’assalto, ma arriva anche il terzo gol nerazzurro con Pasalic, che chiude definitivamente il match.
Nel finale la Juventus prova a reagire, ma le idee sono poche e la lucidità manca. I bianconeri escono dalla Coppa Italia con un passivo pesante, pagando a caro prezzo l’imprecisione sotto porta: ottimo primo tempo, crollo nella ripresa con i gol subiti in contropiede.
Eliminazione che non lascia strascichi immediati, anche se resta il rammarico per il mancato turnover. Ora l’attenzione si sposta al campionato, con la speranza di non pagare dazio nella prossima sfida contro la Lazio.
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