Spalletti a DAZN: "Comolli ha detto che costruiremo una grande squadra, un obbligo verso i nostri tanti tifosi"

Spalletti a DAZN: "Comolli ha detto che costruiremo una grande squadra, un obbligo verso i nostri tanti tifosi"TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Luciano Spalletti commenta il pareggio nel derby con il Toro ai microfoni di DAZN. Le parole del tecnico della Juventus:

Una serata brutta sia per le notizia che arrivavano da fuori, sia per il fatto di sapere il vostro destino già nel secondo tempo. Cosa c'è dentro?
"Intanto si dà un abbraccio al tifoso che è in ospedale da parte mia, di tutti i calciatori e della società Juventus, perchè poi per forza mi torna in mente quella comunicazione che ho sentito ieri che vietare il bianconero in un settore dello stadio, mi sembra una decisione assurda, per gli sforzi che stiamo facendo per poter andare a creare presupposti migliori e un calcio sempre più forte, sentire che viene vietato a dei bambini di mettersi una sciarpa, mi pare strano e assurdo. Se poi i colori diventano un limite, probabilmente non sono i colori il problema, sono altre cose i problemi, per cui questa cosa la dobbiamo combattere assolutamente e dobbiamo far sì che non possano succedere queste situazioni. Poi è chiaro che c'è la partita, il derby e si passa sopra tutto, ma sono cose fondamentali, perchè una società che vive di violenza non ha futuro. Non dico una società di calcio, ma una società in generale. Per cui questa cosa uscita ieri è veramente antipatica da sentirsi dire. E poi se succedono queste cose naturalmente ci dispiace, siamo tutti vicini al letto del nostro tifoso, come hanno fatto tutti andando poi via dallo stadio, hanno fatto bene, perchè bisogna essere solidali a non farsi male in questo tipo di sport e nelle partite di calcio. E' un altro il clima che bisogna vivere perchè poi quando le squadre vengono a giocare contro di noi all'Allianz Stadium, bisogna comportarsi bene, lanciare dei segnali e si spera che facciano altrettanto, si vorrebbe che facessero altrettanto quando poi si va a giocare dalle altre parti, perchè il calcio deve essere una cosa del genere, un divertimento per tutti. La partita è stata difficile perchè poi alla fine del primo tempo tutti hanno saputo che eravamo fuori e parlavano di quello e basta, poi tu cerchi di rimetterla a posto, però poi è stato bravo anche il Torino ad avere quella reazione lì, noi abbiamo fatto una discreta partita, la potevamo chiudere perchè avevamo avuto le situazioni per giocare meglio, però poi è venuto fuori un pari e lo dobbiamo per forza portare a casa e analizzare".

Brucia non aver centrato la Champions, ma lei ha posto el basi per costruire qualcosa. La Juventus si costruisce con le sue idee, in che cosa la società dovrebbe seguirla?
"Ti ringrazio, la vedo così da un punto di vista di dialogo, di commentare il calcio, si va a commentare il percorso, quelle che sono le situazioni, non si fa una fotografia, un momento o non si tira una statistica ad arte per crearci un titolo, perchè sono tutte cose che poi creano tensione, difficoltà a chiunque lo fa, creano disturbo. Noi abbiamo sempre lavorato nella maniera corretta, perchè questi calciatori hanno fatto vedere un bellissimo calcio per lunghi tratti del campionato, poi abbiamo sbagliato qualche partita dove non si è portato a casa il risultato, ma la prestazione è stata fatta. Qualche altra partita dove non si è fatta neanche la prestazione, e ci si è pagato dazio, è quello che ci penalizza. Oggi ha parlato il direttore generale della squadra e ha detto  che andremo a costruire una squadra competitiva, è cambia poco essere quinti o sesti su quelle che sono le intenzioni nostre, perchè noi abbiamo questo obbligo, siamo il club che ha più tifosi al mondo quasi, o giù di lì con altri club, noi dobbiamo avere le capacità, la forza, per creare i presupposti per andare a lottare contro chiunque, perchè ce lo impone proprio il numero di tifosi che abbiamo, l'amore che c'è in giro con l'Italia quando ci moviamo con il nostro pullman e che tocchiamo con mano. Per cui è fondamentale e si va a ripartire. Ormai le ripartenze non sono solo una cosa di campo, sono anche fuori per i risultati o per i momenti che tu attraversi perchè basta un episodio, un gol, un rigore sbagliato come ci è successo... l'hanno scorso siamo entrati in Champions con un rigore contro il Venezia all'ultimo, quest'anno se ne è sbagliato qualcuno che è diventato particolarmente compromettente poi non riuscire a segnarli per la classifica. Sono cose che succedono, si va ad essere seri, a ragionare da persone corrette e non a tirare fuori kit della squadra depressa, fallimento, premio, spogliatoio spaccato, sono tutti kit che si tirano fuori per cominciare a parlare di cose che non riguardare poi il quotidiano, la continuità, perchè anche questa settimana si è persa una partita di quelle incredibile, perchè per come ci eravamo preparati a questo finale di campionato... abbiamo perso quella partita lì, però stasera abbiamo fatto la prestazione. Poi è vero che da ultimo abbiamo un po' abbassato il nostro livello di calcio, ma siamo entrati dentro bene, i ragazzi si sono allenati in maniera corretta, seria, non hanno presso sotto gamba il fatto che abbiamo deciso di fargli recuperare un giorno perchè recuperare un giorno è per combattere i tanti infortuni che ci sono.... ah, hanno perso la partita e invece di portarli in prigione ad Alcatraz  li lasci a casa...tutti discorsi che fanno comodo per creare caciara, confusione e per andare a parlare di cose che non fanno parte del campo e del calcio.  E' stata una lotta bellissima perchè la Roma, il Como, il Milan, eravamo tutte lì, è segno che c'era un livello che poteva venire fuori qualsiasi risultato e va accettato. Poi io siccome sono fatto così, sono fatto male, non ce la faccia a non prendermi a cuore il fatto di non aver reso felici tutti quei bambini che trovo fuori dal cancello tutti i giorni agli allenamenti e che amano la Juventus, non riuscire a dargli questa felicità è una cosa che purtroppo non mi fa dormire. Ma in base alla professione, a quello che vogliamo raggiungere, che abbia perso o vinto, io la mia squadra, quella che va fatta, io lo so, il comportamento che devo avere io lo so, voi avete scritto che ho giocato più di mille partite in questa categoria, per cui lo so quello che devo fare, poi vado a letto e non riesco a dormire per vedere quelle faccettine tristi che ho visto per un risulotato non fatto in quello stadio pieno che c'era l'altra partita. Però il direttore generale ha detto che costruiremo una grande squadra, io parlo tutte le settimane con Elkann e anche lui è convintissimo... poi noi ripetiamo i suoi messaggi, perchè è lui il capo che ci dà le dinamiche, quello che dobbiamo fare, gli ordini sui quali dobiamo essere esecutivi. Per cui si va fiduciosi a tentare di creare una squadra più forte, perchè anche se non ha fatto male però in qualcosa bisogna migliorare".

Una sua celebra frase era: uomini forti, destini forti.Quanto questa squadra ha bisogno di uomini forti come spessore e personalità?
"Secondo me avete individuato correttamente, noi dobbiamo alzare quello che è il livello caratteriale della squadra, perchè si è visto durante questo percorso che in alcuni momenti siamo stati in preda a questi dubbi, difficoltà di reagire, in base a che ambiente o situazione abbiamo trovato e questo lo fa soprattutto il carattere che è la cosa difficile da allenare, o meglio, non si può allenare quello lì, il carattere è importante nel calcio come il gesto tecnico, la forza del calciatore, la velocità, è una caratteristica che ti mette a disposizione delle cose in più. L'hai chiamata personalità, ma la persoanlità ogni tanto cambia, delle personalità si mettono anche d'accordo di stare un po' in pace con se stessi, invece il carattere è quello lì, è sempre lo stesso, quandoi tu alzi purtroppo devi avere a che fare con il tuo carattere, qualsiasi sia la situazione che tu trovi daanti il carattere prende sempre il sopravvento, perchè non ce la fai ad essere diverso, è la tua natura, è qualcosa che ti costringe a scegliere quando sei imprigionato dentro il dubbio. I dubbi li hanno tutti però se ci rimani troppo tempo diventi quello dubbioso, se prendi e scegli, ma scegli male, sei uno che ha fatto un'esperienza, scegli, vai e fai vedere di che livello sei, perchè il campo non mente mai, racconta sempre la verità , fa vedere di che livello siamo, tutti quelli che lavoriamo, anche voi che lo commentate fa vedere di che livello siete. Si parla di cose concrete, vere, non si piglia una statistica per crearci il titolo e per andare ad attaccare quello, quest'altro, si parla in maniera corretta, tra uomini e si  discute su quello che è il pacchetto... come hai detto, il carattere è una cosa così e dobbiamo stare attenti ad alzarlo dentro la squadra. poi questi ragazzi hanno fatto tante cose fatte bene e li ringrazio per quello che hanno fatto".