Sì, ora si può davvero festeggiare
L'ufficialità è arrivata ieri sera alle 22.35. La Juventus vince il suo settimo scudetto consecutivo. Il quarto in 4 anni per Massimiliano Allegri, trofeo che si aggiunge alla quarta Coppa Italia consecutiva sempre in 4 anni. Che dire e che volere di più? Forse quella Champions sfiorata per ben 2 volte ad anni alterni, ma questo non toglie quanto fatto in queste stagioni. Lo 0-0 con la Roma si è trascinato fino alla fine per un motivo ben preciso: non c'era bisogno di stra fare, vista la fatica accumulata mercoledì col Milan, bastava un punto. La squadra di Di Francesco non è sembrata d'accordo e per più di un'ora ha messo sotto torchio i bianconeri, almeno fino all'espulsione di Nainggolan, ingenua ma meritata.
Finchè la matematica non avesse deciso che lo scudetto era davvero nelle mani della Juventus, nessuno avrebbe potuto festeggiare o parlarne. Solo a cose fatte Allegri ha sorriso veramente e lo ha fatto solo a fine partita, concedendosi un momento di spensieratezza e trasporto insieme ai suoi ragazzi. "Una settimana in più di vacanza" aveva cercato di convincerli cosi 24 ore prima dell'impegno dell'Olimpico e cosi in effetti sarà. La gara di sabato prossimo alle 15 col Verona sarà come un'amichevole, ma anche l'occasione per festeggiare tutti insieme ancora una volta, senza pensare al mercato, senza pensare se a luglio in panchina ci sarà ancora lui, se sarà ancora la Juventus di Allegri o no. Intanto spazio ai festeggiamenti, ora si può.
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