SARRI TRA DUBBI E CERTEZZE MA NEL FRATTEMPO FA L’AGNOSTICO E NON PENSA AI DIRIGENTI DILETTANTI

07.08.2020 09:00 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
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SARRI TRA DUBBI E CERTEZZE MA NEL FRATTEMPO FA L’AGNOSTICO E NON PENSA AI DIRIGENTI DILETTANTI

Maurizio Sarri si gioca molto, lui dice di no sulla panchina, vedremo, ma sicuramente si gioca la credibilità, per esempio il suo predecessore contro l’Ajax si giocò Il consenso del pubblico e non riuscì a continuare, Sarri non vive una posizione tranquilla, non amato da tutti i tifosi e la gara di stasera potrebbe migliorare il suo status oppure mandarlo ai minimi storici. 

I DUBBI DI SARRI - Sarri su Dybala non si esprime ma la sensazione è che posss esserci almeno per uno spezzone di gara: "È una scelta difficile non so se è recuperabile, ma so che ci proveremo fino all'ultimo secondo. Poi in campo o in panchina questa è una scelta molto difficile perché usare una sostituzione per usare un giocatore che non sta benissimo è sempre estremamente rischioso. Quindi decideremo dopo il consulto con il ragazzo e il consulto con i medici. Ma a questo ci penseremo dopo perché adesso l'obiettivo è di renderlo disponibile.”

Su Chiellini invece qualche dubbi: “sta trovando un minimo di continuità dopo un anno di assoluta mancanza di continuità per duemila motivi e non ultimo l'infortunio di 6/7 mesi".

La certezza di Sarri è che Ronaldo sta bene: “Simz sta allenando nella maniera giusta, ieri ha fatto un gol in allenamento di una bellezza assoluta. Mentalmente sta approcciando in modo giusto. Anche lui ha fatto tantissime partite in poco tempo, ha fatto un paio di giorni di riposo e mi sembra stia approcciando nella maniera giusta".

Altra certezza con un minimo di dubbio su Cuadrado: “Cuadrado domani penso partirà dall'inizio, ancora non so se da terzino o da ala”.

L’allenatore sembra convinto che la sua situazione non sarà influenzata dalla gara con il Lione: “ No, penso che con questa domanda stai dando dei dilettanti alla nostra dirigenza. Io penso di avere a che fare con dirigenti di altissimo livello che non fanno valutazioni da dilettanti sull’ultima partita o su un episodio. I nostri dirigenti avranno già fatto delle valutazioni: se la valutazione è il cambiamento lo faranno indipendentemente dal risultato di domani, se è il proseguimento di un’idea faranno una valutazione indipendentemente dal risultato di domani. Con la tua domanda gli stai dicendo che sono tifosi e vanno solo sull’onda emotiva".

Ma soprattutto non accetta il pessimismo del mondo Juve e si definisce agnostico: ““Sono agnostico, non lo so perché non leggo e non guardo niente. Noi siamo contenti di aver vinto forse il campionato più difficile della Serie A per tutto quello che è successo. Poi siamo in un ambiente che è abituato a vincere e tutto è attutito da questa abitudine che non ci dovrebbe essere perché la vittoria è sempre qualcosa di straordinario”.

Il campionato è stato in grande obiettivo ma la Champions è un sogno che va coltivato e sapere che si è fatto peggio dell’anno scorso, qualora non si riuscisse a superare il turno, sarebbe veramente un pessimo risultato. 

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