Sarri in conferenza: "In Italia avremmo avuto due rigori a favore. Squadra non mi segue? Invenzioni"

27.02.2020 00:20 di Luca Cavallero   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sarri in conferenza: "In Italia avremmo avuto due rigori a favore. Squadra non mi segue? Invenzioni"

Al termine di Lione-Juventus, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte da Tmw.

Su partita: "Solita mi sembra troppo, nel primo tempo era peggio. Nel primo tempo abbiamo approcciato la gara lentamente, con poca aggressività, scadente. A volte questo approccio ci succede, senza venire a capo delle motivazioni. Il problema della palla mossa lentamente ce l'abbiamo, faccio difficoltà a farlo passare. Poi nella ripresa abbiamo fatto più ritmo, muovendosi senza palla, recuperando palloni nella metà campo avversaria e nel finale giocavano nella loro metà campo. E' poco per una gara di Champions, per fortuna ci sono 90' per mettere a posto la situazione. Se muoviamo la palla così però subiamo gli avversari e concedi. Stasera, però, non abbiamo concesso tanto esclusi i primi dieci minuti. Nella fase offensiva, per un ottavo Champions, abbiamo fatto poco".

Su episodi: "In Italia ci sarebbero stati due rigori per noi, su Ronaldo e su Dybala. In Europa c'è un metro diverso e dobbiamo adeguarci".

Sul ritorno: "L'aspetto preoccupante è la lentezza nella manovra, non possiamo essere produttivi su questi ritmi. Dobbiamo spazzare via questo aspetto dalla prestazioni, anche all'interno di buone gare mettiamo dentro 15-20 minuti così".

Su Bonucci nel riscaldamento: "Lo staff mi ha detto che la squadra ha fatto un riscaldamento normale, senza vedere grandi segnali".

Su rapporto con la squadra: "E' una sua invenzione, non ho mai detto che non rispondono alle consegne. Rispondere a 100 all'ora è un conto, rispondere con la palla a 10 all'ora è un altro. Sono due calci diversi ma questo non vuol dire niente a livello di relazioni. E' un difetto enorme, non so se abbiano più difficoltà nel farla viaggiare più veloce di prima".