SARRI A SKY: “Lione in condizione, la paura può farci bene, sul riattaccare la spina...”

02.08.2020 00:25 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
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SARRI A SKY: “Lione in condizione, la paura può farci bene, sul riattaccare la spina...”

Maurizio Sarri a Sky.

Lione? Ho visto un lungo tratto di partita, mi ha sorpreso la condizione fisica dei francesi. Noi dobbiamo essere bravi, dobbiamo ricaricare le energie mentali. Le risorse fisiche in pochi giorni si possono recuperare, quelle mentali è più difficile. Abbiamo un po' staccato la spina in queste ultime partite, ora dobbiamo riattaccarle tutte in vista del Lione".

Come fare per riprendersi?
"Un po' di paura ci può far bene. Noi dopo la Lazio il campionato l'abbiamo sentito vinto a livello inconscio. Dobbiamo sapere che l'avversario è duro e che partire dallo 0-1 è difficile, tanto più in queste condizioni. Un piccolo di strizza, di paura ci può fare bene".

Dove punterà per riprendersi?
"Prima di tutto è importante recuperare i giocatori e le sensazioni da partita vera. Non so che risultato faremo ma sono convinto che entreremo in campo con un atteggiamento totalmente diverso rispetto alle scorse partite. Poi un po' di paura questa squadra la fa anche a me: non è automatico riattaccare tutti gli interruttori. Dovremo essere bravi a monitorare chi ci potrà dare più energia e affidabilità".

Messa meglio la Juventus o il Lione che ha riposato?
"Nessuno sa rispondere. È una situazione talmente atipica che non ci sono esperienze su questo tipo di condizione. Mi sono sempre posto questa domanda. Non riesco a capire come sia meglio arrivarci. La risposta non ce l'ho, spero dopo la partita che siamo messi meglio noi".

Chi gioca in attacco?
"Non risponderò mai, neanche se lo sapessi. Comunque in questo momento non lo so. Dybala sta piuttosto bene, domani lo portiamo in campo e vediamo le reazioni. Non sono neanche sicuro che possa giocare lui. Avremo bisogno di energie, quindi al di là del valore del giocatore bisogna essere attenti a capire chi avrà più energie".

Cosa ha scoperto questa stagione?
"Ho scoperto la pazienza. Ne ero totalmente sprovvisto, ora comincio ad averne un po'".

Il fatto che una sconfitta possa cambiare il giudizio sulla stagione?
"L'importante è quello che pensi dentro. Il giudizio dall'esterno non condiziona più di tanto. Non penso che chi c'è stato prima di me non abbia fatto bene perché non ha vinto la Champions. Quest'anno con tutte le problematiche che abbiamo avuto dobbiamo essere molto contenti. Potevamo benissimo perdere".