SALTO IN ALTO
Cristiano prende per mano Madama e perfeziona la rincorsa al genoano Piatek a quota 9, portandosi proprio lassù dove tutti pensavano stesse fin dall’inizio: in testa alla classifica marcatori. È sua infatti, la firma che sblocca la partita contro un'audace Spal, sconfitta per 2-0 e che consegna alla prima della classe il dodicesimo successo in tredici partite. I ragazzi di Max Allegri portano a casa il massimo della posta in palio senza premere troppo sull'acceleratore, lasciando dunque il serbatoio della benzina abbastanza pieno in vista di Valencia e con uno sguardo prossimo alla Fiorentina.
La partenza della Vecchia Signora è dettata dai ritmi bassi e lenti, contro una Spal che ben palleggia e non dà mai l'impressione di soffrire veramente dato che il suo è un calcio molto semplice: nel momento in cui riusciva a liberare il passaggio per il mediano o per le mezzali, i ferraresi tentavano di imbastire trame di gioco con un attacco diretto verso la punta pronta a tagliare verso l’esterno, oppure direttamente verso i tornanti. Ma il ritmo non è stato mai abbastanza preoccupante per i padroni di casa, e quello che aveva meno voglia di adeguarsi all’andazzo è stato Douglas Costa, che entra con la voglia di mangiarsi tutto il prato dell’Allianz Stadium. E' suo infatti il primo pericolo con un sinistro che finisce fuori di poco, dando luce a molte occasioni bianconere. Ma si sa, il primo sigillo è siglato dall'uomo più atteso, che con tocco di prima classe riesce a spizzare un preciso spiovente da punizione di Pjanic. Un gol capolavoro che descrive perfettamente il connubio tra classe e talento, potenza, precisione e coordinazione, marcando profondamente la linea sottile tra talento innato e tecnica fuori dal comune.
Eppure contro la Spal la Juve ha giocato il calcio che tanto piace a mister Allegri: con raziocinio e molta calma, senza mai perdere il controllo della gara, anche se nella prima fase i ferraresi hanno mantenuto più a lungo il possesso palla mascherando possibili fragilità juventine. Ma al netto di qualche lieve imprecisione o piccola sbavatura difensiva i bianconeri si sono comportati alla solita maniera: sorniona, capace di sfoderare l’uomo adatto per disarticolare la gara e risolvere l'equazione della partita. Sono stati infatti gli scatti brucianti di Douglas Costa a incenerire un avversario qualitativamente e tecnicamente inferiore, ma anche inadatto a contenere i movimenti fulminei degli esterni tornanti e proiettati poi al centro.
Lo svantaggio bianconero ha tolto così ogni velleità alla Spal, che sembra subire una mutazione genetica un pò contraddittoria, perchè sì gioca in maniera elegante, ma senza più quel feroce mordente con il quale la scorsa stagione proprio lei aveva strappato un punto d'oro alla Juventus, insegnandole come non si debba mai abbassare la guardia contro le "piccole squadre". Vittoria che assume ancor più importanza se si pensa anche alle difficoltà nel riprendere col giusto passo dopo la sosta-Nazionale.
Ed è chiaro che una sfida sin da subito giocata sul piano della qualità, la Juve ha finito per vincerla senza preoccupazione alcuna e senza neanche il bisogno di dilagare, in cui Cristiano sigla finalmente il gol da palla inattiva: il secondo della stagione in campionato, il primo di CR7 realizzato in questo modo.
E' l'emblema del campione che spacca la partita e che umilmente si sacrifica mettendosi a disposizione della squadra, trascinandola e creando quella coralità di gruppo importante che ha saputo così sopportare e sopperire nei momenti di difficoltà, per poi emergere nel momento propizio.
La Juve nobilita una gestione agevole del vantaggio con lo splendido tocco del lusitano che in contropiede brutalizza sullo scatto il povero Felipe e da dietro serve Douglas Costa il cui sinistro parato da Gomis si materializza in tap-in vincente per Mandzukic. SuperMario festeggia così la prima da capitano a Torino col sesto gol in campionato e realizzando la sua miglior partenza da quando è alla Juve.
Ed è proprio vero.... Cristiano fa bene a tutto ciò che lo circonda.
Tuttavia, ormai la Spal è un pensiero lontano per i ragazzi di mister Allegri, perchè la concentrazione ora è tutta rivolta alla sfida di Champions contro il Valencia. Il Valencia, proprio quella squadra in cui CR7 si è visto rifilare una delle espulsioni più strampalate della storia.
Un'altra sfida che già si fa particolarmente affascinante, per lui e per la "sua" Signora.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

