POGBA, TUTTO DA DIMOSTRARE E SE FACESSE UN CONTRATTO DIVERSO?
Ci sono poche attenuanti per Paul Pogba nella stagione che inizierà tra meno di un mese. Il centrocampista francese si giocherà molto, per non dire tutto. Dopo un anno in cui è stato spettatore ben stipendiato, il campione francese non solo deve dimostrare di essere il calciatore migliore e più pagato, ma anche farsi perdonare una stagione in cui è stato assente ingiustificato.
La squadra con Pogba è di un certo livello, è innegabile che il suo supporto e apporto può cambiare in meglio la Juventus e consentire a tuffa la squadra ed al centrocampo, in particolare, di migliorare.
Lo stesso calciatore e' consapevole delle difficoltà: "Ho cambiato squadra, ho avuto infortuni. È vero che è stato complicato, anche al di fuori del calcio. Ma ho imparato che le cose importanti per me erano la salute, giocare a calcio e la famiglia e concentrarmi davvero su questo. Tornare in campo con la salute è importante per tutti e soprattutto per noi atleti. Il mio corpo è il mio strumento di lavoro e il lusso più grande che puoi avere nella vita è la salute. Quando non stai bene nella testa, il corpo ti segue: la base di tutto quello che è successo è stata la testa. E' stata la stagione più difficile della mia carriera, la prova più grande della mia vita".
C'è da rispondere a tutti, sul campo e dimostrare di essere quel top player con la maglia pesantissima che porta sulle spalle: "Io penso più alle recensioni positive, perché ci saranno sempre recensioni piuttosto negative. Ma non ci penso. Oggi sono un calciatore professionista perché ho giocato quel calcio ed è quel calcio che mi ha portato dove sono oggi. I critici ci saranno sempre. Io penso più alle persone che mi guardano e che sono felici di vedermi giocare, piuttosto che alle persone che mi criticano. Non ho bisogno di questo. So quando ho fatto una buona partita, quando ho avuto una brutta partita. Il piacere rimarrà sempre radicato in me ed è per questo che gioco a calcio. Questo è anche il motivo per cui, credo, la gente viene a vedere le partite".
Non c'è dubbio che Pogba, se sta bene cambia la Juventus e le prospettive, lo abbiamo visto nei pochi minuti giocati in stagione. Può fare tutto, ma bisogna solamente chiedersi se e' ancora in grado di giocare con continuità, cosa che non sappiamo.
Lui ama la Juventus: "Quando ho lasciato Manchester, ero giovane. E quando sei giovane, vuoi dimostrare qualcosa. Sono arrivato alla Juve, in un club italiano abbastanza giovane, è stato un grande banco di prova per me. Ma ho visto subito l'amore dei tifosi, ho visto l'amore del club. Mi è piaciuto molto il modo in cui hanno lavorato e ho imparato molto. Sono tornato a Manchester perché non avevo finito il mio lavoro lì. Abbiamo già vinto, non la Premier League, ma titoli che il Manchester non vinceva da molto tempo. E sono tornato alla Juve, perché? Perché è davvero il club che mi ha aiutato a spingermi oltre. E davvero l'amore dei tifosi, l'amore del club che ricevo, non l'ho avuto a Manchester. Sono rimasto piuttosto sorpreso quando sono tornato in Inghilterra, già con il trasferimento mi è stata assegnata un'etichetta. Era abbastanza triste".
A Torino non vogliono dargli etichette ma sta a lui dimostrare tutto e magari provare a rinunciare a qualcosa, un contratto a rendimento o in base alle presenze sarebbe un bel gesto per un calciatore milionario. I tifosi criticano perché vedono un calciatore che prende 8 milioni e non gioca, se prendesse 8 milioni e giocasse sempre non direbbero nulla. Per questo un contratto a presenze sarebbe il gesto migliore in assoluto per dimostrare attaccamento alla maglia e mettersi anche in gioco. Succederà? Vedremo...
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