Play off per assegnare il titolo? No, grazie. C'è un limite all'accattonaggio.

Play off per assegnare il titolo? No, grazie. C'è un limite all'accattonaggio.TuttoJuve.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
giovedì 12 marzo 2020, 14:00Primo piano
di Enrico Danna
L'assegnazione del titolo tramite i play off, sarebbe solo l'ennesima assurda trovata per alterare le regole e cercare di rimettere in gioco i soliti noti.

Da martedì pomeriggio circola, con sommo entusiasmo da parte dei soliti noti, la possibilità di disputare i play off per assegnare il campionato in corso, nel malaugurato caso in cui non fosse possibile portarlo a termine regolarmente a causa del corona virus. Trovata geniale ed intrigante? Assolutamente no, grazie. Sarebbe l’ennesima porcheria, un cambiare le regole in corso d’opera come accadde, per esempio, con la deroga concessa a Nakata, un po’ di anni fa. E sappiamo tutti come andò a finire allora.

Il campionato è un percorso a tappe e, alla fine, vince chi si è dimostrato migliore e più continuo. Facciamo un esempio prendendo in considerazione la serie cadetta. Sarebbe giusto, secondo voi, che una squadra come il Benevento, che ha stradominato l’intera stagione, fosse costretta a disputare i play off e che magari, per una serie di concause sfortunate, non riuscisse ad accedere alla promozione in serie A? A cosa serve, allora, fare un certo tipo di percorso?

Chissà come mai questa idea è stata partorita immediatamente dopo la sconfitta dell’Inter a Torino che, di fatto, ha scavato un profondo solco tra la compagine di Conte e l’ipotetico scudetto. A chi potrebbe giovare tutto ciò? A voi la risposta (scontata). Se proprio non si potesse procedere con la conclusione del campionato, si potrebbe al limite, far valere la classifica attuale per l’accesso alle competizioni europee e, per l’assegnazione dello scudetto, fare uno spareggio tra Juventus e Lazio, visto che sono distanziate solamente di un punto tra loro. Ragioniamo: far rientrare in gioco la quarta classificata (senza nulla togliere all’Atalanta), distanziata rispettivamente di 15 e 14 punti da Juve e Lazio (che potrebbero diventare 12/11) che senso avrebbe? Prendiamo allora in considerazioni gli scontri diretti tra le prime tre, ovvero Juventus, Lazio e Inter. La Vecchia Signora in tre scontri diretti ha totalizzato 6 punti frutto di due vittorie e una sconfitta. Stesso discorso vale per la Lazio. L’Inter, invece, ha totalizzato 3 punti in quattro scontri diretti. Ergo, la soluzione più ovvia, sarebbe quello di disputare uno spareggio tra Juventus e Lazio (magari in un doppio confronto).

È ovvio che qualcuno spinga per una soluzione diversa, in modo da avere ulteriori possibilità per porre una pezza ad una stagione, altrimenti molto deludente (visti gli ingenti investimenti effettuati). Ecco che quindi si è già messa in moto la macchina mediatica (con uno "strano" vento di maestrale meneghino) pronta a rilanciare questa assurda ipotesi. Confidiamo in un secco “NO” da parte di Andrea Agnelli nel caso in cui, questa opzione dovesse farsi largo a gomitate: anche all’accattonaggio, c’è un limite.