Parrotto (SassuoloNews): "Brivido per Grosso, muro Muharemovic più forte di alcuni centrali bianconeri di oggi. Juve? Una delle più deboli degli ultimi anni..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il direttore di SassuoloNews.net, Antonio Parrotto, per parlare approfonditamente della sfida di stasera al Mapei e non solo:
Al Mapei arriverà la Juventus in una sfida sempre molto importante da queste parti. Pensi che mister Grosso, molto legato ai colori bianconeri, la preparerà in maniera un po' diversa da quelle affrontate ultimamente?
"Mister Grosso probabilmente non lo ammetterà mai, ma penso che un piccolo grande brivido dentro di lui ci sarà. È un ‘doppio’ ex bianconero, nel senso che ha indossato la maglia della Juve da giocatore e poi ha anche allenato nel settore giovanile e penso che proverà a dare quel qualcosa in più contro una delle sue ex squadre. La Juve resta un avversario forte ma ha dimostrato di non essere imbattibile come un tempo, nonostante i grandi miglioramenti fatti nell’ultimo periodo con Luciano Spalletti in panchina. Il Sassuolo nelle grandi sfide si esalta, in casa ultimamente viaggia a singhiozzo, ma con la Juve ci saranno le giuste motivazioni per fare una grande partita".
Senza Berardi, ancora out per infortunio, è Laurientè il pericolo maggiore dei neroverdi?
"Dipende da come si sveglia Laurientè (ride, ndr)! Il suo potenziale lo conosciamo tutti ma sin qui è ancora un po' inespresso, si accende a intermittenza come le luci di Natale e quindi bisognerà capire se si sveglia con il piede sinistro, quello giusto, come canta Morgan oppure con l’altro. Scherzi a parte, sicuramente senza Berardi i pericoli principali per la Juventus possono arrivare dagli esterni d’attacco con Laurienté che farà di tutto per mettersi in mostra, così come altri suoi compagni. Non sappiamo se ci sarà Volpato, il sostituto naturale di Berardi, perché ha accusato un problemino nei giorni scorsi e ha saltato la sfida con il Parma. Ma se l’ex romanista dovesse farcela credo che da quelle parti potrebbe creare diversi grattacapi alla difesa della Juve".
C'è curiosità nel vedere Muharemovic sfidare il suo recente passato. Gli tremeranno un po' le gambe, per te?
"Ho avuto il piacere di intervistarlo l’anno scorso e mi è sembrato di avere di fronte un personaggio genuino ma anche molto sicuro di sé, non presuntuoso ma conscio dei suoi mezzi e penso che gran parte di questa descrizione si rispecchi poi anche nelle sue prestazioni in campo, per cui - premesso che le emozioni possono tirare sempre brutti scherzi - non credo che a Muro Muharemovic, così è stato ribattezzato a Sassuolo, tremeranno le gambe, anzi, credo che avrà voglia di rivalsa perché ci è rimasto male per il mancato esordio in Coppa Italia con la Salernitana e per non aver avuto poi spazio in bianconero".
Qual è la posizione del Sassuolo in questo momento, a fronte anche delle richieste di Inter e Bologna spoilerate da Carnevali in una recente intervista?
"Muharemovic è probabilmente il giocatore che più di ogni altro sta rubando l'occhio, uno dei primi grandi colpi da ds della prima squadra di Francesco Palmieri. E sarà la prossima grande plusvalenza del Sassuolo. Ti dico che parlando con i dirigenti dei neroverdi l’anno scorso, feci loro una previsione e dissi che sarebbero riusciti a tenere Muharemovic qui un solo anno in Serie A. Poi avrebbe spiccato il volo. E per ora credo di non essere andato lontano perché il Sassuolo a gennaio non lo vende ma in estate poi dovrà fare ragionamenti diversi e credo che lo cederà per cifre importanti perché di centrali così in giro".
Sì, poi è anche giovane e proviene da un vivaio molto importante.
"Vero, classe 2003 di piede mancino, ne vedo pochi così bravi. Si sta muovendo soprattutto l'Inter su di lui ma da qui all'estate secondo me ne vedremo delle belle. Un ritorno alla Juve? Io credo che Muharemovic sia più forte, anche per potenziale, di alcuni centrali presenti nell’attuale rosa bianconera e credo che se la Juve avesse trattenuto alcuni giocatori della sua NextGen, mi riferisco ai vari Hujisen, Soulé, lo stesso Tarik, ora avrebbe una rosa più forte e competitiva di quella attuale".
Parlando di Juve, il pari col Lecce è stato vissuto male dalla piazza. Ma gli ultimi numeri restano assolutamente positivi. Ti aspetti che chi ha deluso, David e Cambiaso in primis, possano tornare subito a fare la differenza?
“Credo che la Juventus avesse bisogno di un allenatore come Spalletti e credo che il tecnico toscano sia l’allenatore giusto nel posto giusto e che i miglioramenti da quando è arrivato sulla panchina della Signora, senza nulla togliere a Tudor, siano evidenti. Ho sempre paura di chi arriva da un momento negativo perché bisogna fare i conti con la loro voglia di rivalsa e avrei preferito affrontare una Juve reduce da una vittoria sul Lecce e senza gli errori di David e Cambiaso perché avranno voglia di rifarsi, già a partire dalla sfida con il Sassuolo".
Ti aspetti che Spalletti confermerà la difesa a quattro mostrata col Lecce?
“In generale credo che il modulo che più si addica a questa Juventus sia un modulo con la difesa a 4. Per la gara con il Sassuolo però non so se Spalletti confermerà i 4 dietro, forse potrebbe esserci un ritorno alla difesa a 3 con Koopmeiners nel pacchetto arretrato visti i problemi di Gatti e Rugani, viste le non perfette condizioni di Kelly e immaginando una gestione di Bremer, reduce da un paio di mesi di stop”.
Credi che questa sia la Juve più debole mai affrontata dal Sassuolo in A?
“La Juve è sempre la Juve ma credo che questa sia una delle più deboli degli ultimi anni. Ricordo ancora quando arrivava la Juve degli imbattibili che incuteva timore negli avversari e infatti lasciava solo le briciole agli altri: con quella Signora partivi già battuto, pensavi già alla prossima gara, questa squadra invece non fa più paura. I neroverdi adesso avranno un calendario tremendo, sfideranno Juve in casa, poi Roma e Napoli in trasferta e se devo pensare per assurdo a un Sassuolo che fa il colpo riesco a immaginarlo di più con questa Juve che nelle trasferte con la Roma o il Napoli".
Si ringrazia Antonio Parrotto per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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