OK LE CRITICHE AD ALLEGRI E MANDARLO VIA SE FALLIRÀ MA MANCARE DI RISPETTO NO!

26.09.2022 06:45 di Massimo Pavan Twitter:    vedi letture
OK LE CRITICHE AD ALLEGRI E MANDARLO VIA SE FALLIRÀ MA MANCARE DI RISPETTO NO!
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Massimiliano Allegri è sulla graticola, lo sa lui, lo sa la società, lo sanno i giocatori. Adesso è facilissimo sparare su Allegri, lo fanno tutti, lo abbiamo fatto anche noi dopo Monza, del resto non è possibile perdere in quel modo, pareggiare sarebbe stato il minimo, ma perdere no. Tuttavia, ci sono critiche e critiche, quelle costruttive e di stimolo e quelle distruttive che tendono all'insulto.

Ecco, noi siamo per la prima versione delle critiche, consapevoli che Allegri abbia un timer che lo porta fino al Mondiale e poi un altro fino a giugno, in cuin deve raggiungere l'obiettivo, vale a dire lottare fino all'ultimo per lo scudetto, migliorando la posizione dello scorso anno e dall'altra andare avanti in Europa. La seconda via è più complicata della prima, ma non tutto è perduto.

Detto questo, non troviamo corretto chi lo insulta o chi manca di rispetto. 

L'opinionista, Lele Adani, nei giorni scorsi non ci andato giù piano: "Lele che ne sa Allegri di Padel? Non sa nulla di Padel nè di ippica, nè di calcio, nè di ping pong. Niente". 

Oggi è facile andare contro Allegri, contro il suo calcio, con una squadra piena di infortunati che gioca male, giusto accusarlo di un calcio superato o di non essere molto aggiornato, sbagliato chiedersi che ne sa di calcio.

A nostro parere un allenatore che vince sei scudetti e arriva due volta in finale di Champions non con la squadra più forte al mondo, di calcio ne capisce o quanto meno capiva. Sostenere il contrario è una mancanza di rispetto gratuita.

Gli errori li commettono tutti, probabilmente da calciatore e da opinionista anche lo stesso Adani. vogliamo però ricordare il Palmares di Adani da giocatore:  Campionato italiano di Serie B: 1 Brescia: 1996-1997, Coppa Italia:  1 Fiorentina: 2000-2001 e basta.

Ricordiamo anche i suoi trascorsi da allenatore, 13 giugno 2011 Adani viene chiamato da Silvio Baldini come suo allenatore in seconda alla guida del Vicenza, carica che manterrà fino all'esonero di Baldini, avvenuto il 4 ottobre dello stesso anno. Il 16 novembre 2014 rifiuta la proposta di Roberto Mancini di diventare suo vice sulla panchina dell'Inter, preferendo rimanere a Sky come opinionista. Nessun campionato vinto, nessuna finale di Champions disputata.

Nessuno discute le capacità di Adani da calciatore e da opinionista così come la breve parentesi da allenatore, tuttavia qualche domanda ce la facciamo, chi critica in modo così aspro non ha mai commesso errori?

Semplice riflessione per dire che Allegri sa benissimo da professionista quale sarà il suo destino, o vince, o si avvicina alla vittoria, o se continua così a fine stagione o prima salta, non serve mancargli di rispetto, anche perchè qualcosa in passato con la Juve ha ottenuto.

Noi non siamo per Allegri o contro Allegri, siamo per chi indossa la maglia zebrata e basta e forse bisognerebbe pensare a incoraggiare tutti coloro che la indossano, fino alla fine, proprio come dice lo slogan bianconero.

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