NEDVED: "Era difficile trovare stimoli dopo sei anni di vittorie, gli avversari ci hanno aiutato. Siamo animali"

NEDVED: "Era difficile trovare stimoli dopo sei anni di vittorie, gli avversari ci hanno aiutato. Siamo animali"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 14 maggio 2018, 14:28Primo piano
di Edoardo Siddi

Il vicepresidente della Juve, Pavel Nedved, è intervenuto ai microfoni di Tutti Convocati, in onda su Radio24. Tuttojuve.com ha raccolto il suo intervento:

Possiamo dire che è più che mai lo scudetto di Allegri?

"Certo perché è lui il protagonista con i giocatori. Sfruttano il lavoro di tutta la società e sono loro i protagonisti. Quindi si può dire così".

Le parole di Chiellini ieri hanno fatto capire che certe polemiche hanno caricato il gruppo...

"È stato difficilissimo quest'anno perché le motivazioni dei giocatori erano soprattutto in Champions League e si è visto dalle prestazioni che hanno fatto. In campionato quando vinci da tanti anni è più difficile trovare stimoli, ma poi queste polemiche ci hanno dato uno sprint in più come ha fatto capire Chiellini. Per noi che stiamo intorno alla squadra è stato difficile dare la carica per il campionato".

Cosa vuoi dire all'ambiente Juve, che qualche volta non è contento di questa squadra? Come si può non essere contenti di una squadra che scrive questa storia? Cosa si può dire a chi storce la bocca?

"Cos'è l'ambiente? I tifosi? Loro chiedono delle cose e vanno accettate. Noi stiamo lavorando ogni giorno per ottenere dei risultati e questa Juve è una leggenda, perché vincere tanti trofei durante questi anni è una cosa quasi disumana. Sapeste quanta fatica e quante cose ci sono dietro, questi giocatori e questi allenatori che sono passati è stato qualcosa di fantastico".

Solo il primo anno avete avuto un testa a testa così combattuto. C'è qualcosa che vorresti dire sul Napoli?

"Sono stati bravissimi perché ci hanno dato uno stimolo in più. Ho percepito nel nostro ambiente che a inizio anno durante il campionato non c'era la giusta carica ed era normale non averla dentro dopo sei scudetti. Col passare del tempo però si è visto che il duello con loro ci ha riacceso e il nostro ambiente è cresciuto, voglioso di dimostrare qualcosa in più degli altri. Magari dobbiamo ringraziare anche loro, il nostro allenatore lo fa spesso per quello che hanno fatto in campo. Dobbiamo farlo tutti, ma vanno fatti anche alla Juve, che è arrivata in fondo in campionato e ha giocato al massimo le competizioni europee. Quindi i complimenti vanno fatti anche alla Juve".

Quindi le polemiche hanno giocato a vostro favore? Hanno caricato la Juventus?

"In un certo senso si può dire perché noi siamo quelli che hanno bisogno di nuove sfide. Dopo tanti anni che vinci ti serve qualcosa di diverso da quello che prepari. Poi quando dall'esterno ti arrivano certe cose arriva una carica in più e facilita il tuo lavoro. Quindi sì si può dire che le altre squadre ci hanno dato una carica in più".

Chiaramente la Champions non è programmabile, però in generale, visto che questo è l'obiettivo, cosa deve fare la Juve?

"La Juve è stata brava in tutti questi anni in Champions, perché credo che arrivare due volte in finale seppur non vincendola serve a dimostrare di poter essere lì con i più forti. Quello che ci manca è l'ultimo passettino per alzarla. ti deve capitare l'annata fortunata dove ti gira tutto bene. Quest'anno non è andata così, abbiamo fatto una grande partita contro il Real Madrid, poi purtroppo sono stati più bravi loro e hanno meritato il passaggio di turno. Però bisogna prendere il buono e sfruttarlo per i prossimi anni".

Non è possibile vedere una Juve che affronta il campionato con uno spirito diverso per pensare alla Champions?

"Noi siamo animali. Noi vogliamo vincere tutte le partite. Sappiamo che è impossibile, però cerchiamo di vincerle tutte. Poi se gli altri sono più bravi pazienza, dobbiamo applaudirli. Però siamo qui per questo, non dobbiamo mollare niente. Magari è qeullo che è successo al Napoli che si è concentrato solo sul campionato, noi non abbiamo snobbato nemmeno la Coppa Italia. Poi a volte ci sono altri più bravi".

Ti immagini una Juve senza Buffon? E cosa puoi dirci su Mancini, prossimo ct dell'Italia?

"Senza lui sarà difficile. siamo arrivati insieme nel 2001, lui è una leggenda del calcio italiano. Dovesse decidere di mollare sarebbe difficile per la Juve e per il calcio. Per quanto riguarda Mancio, sì, lo conosco bene. Ha un carattere difficile, da vincente, vorrà sicuramente vincere. Creerà un gruppo vincente ed è la persona di cui avete bisogno in questo momento".

Pavel puoi spiegare cosa vuol dire vincere sempre? Non è normale avere un cervello del genere, di chi vince e già pensa alla prossima. Quanto caricano uno juventino le critiche degli avversari in ambito estetico e arbitrale?

"L'hai passato questo. La Juve è una squadra che si carica da sola, perché ogni partita diventa importante. Ogni partita la Juve la gioca per vincere. Poi ovviamente è stato soprattutto quest'anno in cui le critiche ti hanno dato qualcosa in più. Come dicevo prima è stato difficile all'inizio tirare fuori quella rabbia per vincere il settimo campionato di fila. Quelle critiche da fuori ci hanno dato una mano. Tu puoi arrivare con un foglio con quello che qualcuno ha detto contro di noi e se dà la rabbia a noi immagina a quelli che scendono in campo".

Allegri resta? Dybala resta, confermi quanto detto da Marotta?

"Confermo che ci dobbiamo godere questi giorni (ride, ndr). Andiamo a festeggiare perché vincere sette anni di fila è una roba pazzesca". 

Tu resti?

"Io oggi sono felice, speriamo di continuare a esserlo".